Tubo rotto in casa: come fermare l’acqua e cosa succede dopo
Un tubo che scoppia allaga in fretta: chiudi il generale, togli corrente dove arriva l’acqua e svuota i tubi. Poi si sostituisce il tratto rotto e si elimina la causa.
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Con un tubo rotto chiudi subito il rubinetto generale, togli la corrente nelle stanze in cui arriva l’acqua e apri un rubinetto nel punto più basso della casa per svuotare i tubi: il getto si esaurisce e i danni si fermano. Solo dopo si pensa alla riparazione, che consiste quasi sempre nel tagliare e sostituire il tratto rotto.
Un tubo rotto non è un tubo che gocciola: c’è una crepa o un foro e l’acqua esce con tutta la pressione della rete. Se invece la perdita è lenta, la pagina giusta è quella sul tubo che perde.
Perché un tubo si rompe all’improvviso
- Gelo. L’acqua che ghiaccia aumenta di volume e spacca il tubo. Spesso ce ne si accorge solo al disgelo, quando l’acqua torna a scorrere. Succede nei tubi lungo i muri esterni, nei sottotetti, in garage e cantine non riscaldati, nei rubinetti del giardino e nei contatori in pozzetto, soprattutto in collina e in Appennino. La pagina sui tubi congelati spiega come comportarsi prima che si rompano.
- Pressione troppo alta e colpi d’ariete. I colpi d’ariete sono i picchi di pressione che si sentono come botte nei tubi quando un rubinetto o una lavatrice chiudono di scatto. A lungo andare stressano raccordi e flessibili finché uno cede.
- Corrosione a fine vita. Un tubo in ferro zincato assottigliato dalla ruggine può aprirsi di colpo, magari dopo anni di piccoli segnali.
- Un foro accidentale: un trapano, un chiodo o un tassello per appendere un mobile.
- Un flessibile che scoppia, sotto un lavandino o dietro la lavatrice: il tubo di gomma dentro la treccia d’acciaio invecchia e cede senza preavviso.
- Tubi interrati in giardino o in cortile: radici, assestamenti del terreno, scavi o mezzi pesanti.
- Lavori recenti: un raccordo montato male può cedere giorni dopo.
Tubo scoppiato: la sequenza per fermare l’acqua
- Togli la corrente se l’acqua raggiunge prese, elettrodomestici o lampade: abbassa l’interruttore generale dal quadro prima di entrare nella stanza bagnata.
- Chiudi il rubinetto generale. Se non chiude o non lo trovi, chiudi la valvola vicino al contatore.
- Svuota i tubi. Apri il rubinetto della vasca o di un lavandino al piano più basso: l’acqua rimasta nell’impianto esce lì invece che dalla rottura.
- Spegni caldaia o scaldabagno se il tubo rotto è dell’acqua calda.
- Limita i danni: sposta mobili e oggetti, usa asciugamani, secchi e, se l’hai, un aspiraliquidi collegato a una presa asciutta.
- Avvisa il vicino di sotto, perché controlli il suo soffitto e la sua corrente.
- Fotografa la rottura e i danni: servono per l’assicurazione.
Quando il generale non basta: riscaldamento, tubi interrati, colonne
- Tubo del riscaldamento. L’acqua dei termosifoni gira sempre nello stesso anello tra caldaia e radiatori: il rubinetto generale non la ferma. Metti la caldaia in spento e chiudi le manopole dei termosifoni della zona interessata. Lascia stare i rubinetti sotto la caldaia: uno di questi è quello del gas.
- Tubo interrato tra contatore e casa. Se la rottura è prima del tuo rubinetto generale, chiuderlo non serve: va chiusa la valvola accanto al contatore. Se è bloccata o irraggiungibile, il gestore dell’acqua ha un numero per i guasti, stampato in bolletta.
- Colonna condominiale. Se il tubo rotto è una colonna che serve più appartamenti, il tuo rubinetto non la ferma. Serve chiudere la valvola alla base della colonna o la saracinesca dell’edificio, e avvisare l’amministratore: ne parliamo nella pagina sulla perdita in condominio.
Cosa non fare mentre aspetti l’idraulico
- Non riaprire l’acqua «per provare»: la crepa si allarga a ogni colpo di pressione.
- Non scaldare con fiamme libere un tubo congelato o appena rotto: si rovinano tubo e isolamenti e si rischia un incendio. La guida su come scongelare i tubi spiega i metodi sicuri.
- Non martellare né stringere il tubo per «chiudere» la crepa.
- Non rimettere corrente in una stanza bagnata, nemmeno per pochi minuti.
- Se hai bucato un tubo con il trapano, non riempire il foro di silicone: chiudi l’acqua e lascia il buco com’è, ci indica il punto esatto.
Come interveniamo su una rottura delle tubazioni
Arrivati sul posto controlliamo che acqua e corrente siano davvero in sicurezza, poi riconosciamo il materiale del tubo e il punto della rottura.
- Tubo a vista: tagliamo il tratto rovinato con il tagliatubi e lo sostituiamo con un pezzo nuovo, con raccordi a pressare, a compressione o un giunto di riparazione adatto a quel materiale.
- Tubo nel muro o nel pavimento: con una rottura il punto di solito si vede, dalla macchia o dal rumore. Apriamo solo lì, ripariamo e lasciamo la traccia pronta per la chiusura. Se il punto non è chiaro, facciamo prima una ricerca perdite con gli strumenti.
- Tubo interrato: troviamo il punto con il geofono o il gas tracciante, scaviamo solo lì e sostituiamo il tratto, di solito in polietilene con raccordi a compressione.
- Dopo il gelo controlliamo tutta la linea esposta: il ghiaccio spesso apre più crepe, e alcune si vedono solo con l’impianto di nuovo in pressione.
- Se la causa è la pressione la misuriamo con il manometro e, se è alta, proponiamo un riduttore di pressione o un ammortizzatore per i colpi d’ariete.
Alla fine facciamo una prova di tenuta: rimettiamo in pressione e controlliamo che il contatore resti fermo. Riparare un guasto improvviso senza cambiare l’impianto è manutenzione ordinaria; se invece rifacciamo o spostiamo un tratto, per quella parte rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08, quando è dovuta.
Tempi e costi della riparazione di un tubo rotto
Una rottura a vista si sistema con poco; una nel muro o sotto terra richiede anche di aprire, scavare e richiudere. Contano poi il materiale del tubo e il momento della chiamata, perché le uscite notturne e festive hanno una maggiorazione.
Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi, e prima di iniziare ti diciamo il prezzo o almeno una forbice. Le voci sono raccolte anche nella pagina dei prezzi.
Per i danni, molte polizze casa coprono la rottura accidentale delle tubazioni. Alcune escludono o limitano i danni da gelo, per esempio nelle case non abitate: leggi le condizioni prima di buttare via ciò che si è rovinato. Gli altri interventi sono descritti nella pagina dell'idraulico.
Gelo, pressione e trapani: come evitare la prossima rottura
- Isola i tubi che passano in locali freddi con guaine adatte e, sui tratti più esposti, valuta un cavo scaldante autoregolante.
- Seconde case: se la chiudi per l’inverno, svuota l’impianto. Trovi i passaggi nella guida sulla seconda casa chiusa per l’inverno.
- Rubinetto del giardino: chiudi la valvola che lo alimenta e lascialo aperto e vuoto finché fa freddo.
- Pressione: un riduttore tarato bene protegge flessibili, elettrodomestici e raccordi.
- Flessibili: cambiali quando sono vecchi, arrugginiti o gonfi, senza aspettare che scoppino.
- Trapano con giudizio: passa sul muro un cercametalli prima di bucare e ricorda che, vicino a rubinetti e sanitari, i tubi passano spesso in verticale e in orizzontale rispetto agli attacchi.
Dove interveniamo per tubo rotto
Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.
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Domande frequenti
Si può riparare un tubo rotto senza rompere il muro?
Se il tubo è a vista sì. Se è nel muro bisogna raggiungere il punto, ma con una rottura di solito l’apertura è piccola e mirata. Quando il tubo è vecchio, a volte conviene abbandonare quello incassato e posarne uno nuovo lungo un percorso diverso.
Il tubo è scoppiato per il gelo: cosa faccio?
Chiudi subito il generale, anche se l’acqua non esce ancora: al disgelo comincerà a farlo. Non usare fiamme, scalda l’ambiente in modo graduale e controlla gli altri tubi esposti, perché il ghiaccio spesso apre più crepe.
Ho bucato un tubo con il trapano: cosa faccio?
Chiudi il generale o il rubinetto d’arresto di quel tratto, togli corrente se l’acqua arriva a prese o cavi e tampona con uno straccio. Non sigillare il foro: apriamo intorno al buco e sostituiamo il pezzo di tubo.
Il tubo rotto è in giardino o in cortile: come lo trovate?
I segnali sono una zona sempre bagnata, terreno che si abbassa e il contatore che gira. Troviamo il punto con il geofono o con il gas tracciante, scaviamo solo lì e sostituiamo il tratto.
Dopo la riparazione l’acqua esce marrone: è normale?
Nei primi minuti sì, soprattutto negli impianti in ferro: la rottura e lo svuotamento smuovono ruggine e depositi. Lascia scorrere l’acqua fredda finché torna limpida e pulisci i filtrini dei rubinetti; se resta torbida, faccelo sapere.
Fonti
- DM 22 gennaio 2008, n. 37 (Gazzetta Ufficiale) – art. 1 (comprende gli impianti idrici e sanitari), art. 2 (definizione di ordinaria manutenzione), art. 7 (dichiarazione di conformità, anche per il rifacimento parziale).

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