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Il contatore stacca: superamento di potenza e altri motivi

Quando stacca il contatore hai quasi sempre chiesto più potenza di quella del contratto. Si riattiva in un attimo, ma se succede spesso va cambiato qualcosa.

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Il contatore scatta, cioè stacca la corrente a tutta la casa, soprattutto quando gli apparecchi accesi insieme superano la potenza disponibile del tuo contratto. Con 3 kW impegnati, il livello che secondo ARERA ha la maggior parte delle abitazioni, puoi prelevare senza limiti di tempo fino a 3,3 kW; oltre quella soglia, dopo un po’, il contatore stacca.

Potenza impegnata e disponibile: il limite del contatore

La potenza impegnata è quella scritta nel contratto, in kW. La potenza disponibile è il massimo che puoi prelevare: per le forniture fino a 30 kW è almeno la potenza impegnata più il 10%. Con 3 kW impegnati, quindi, il limite è 3,3 kW.

Il contatore non stacca nell’istante in cui superi il limite. Per i contatori Open Meter di e-distribuzione, con un contratto da 3 kW:

  • fino a 3,3 kW puoi prelevare senza limiti di tempo;
  • tra 3,3 e 4 kW puoi andare avanti per almeno tre ore;
  • sopra i 4 kW il contatore stacca entro due minuti.

Per questo spesso il contatore stacca qualche minuto dopo che hai acceso il forno o il condizionatore, e non nel momento in cui premi il tasto. I valori indicati sono quelli che e-distribuzione riporta per i propri contatori: con altri distributori controlla le istruzioni del tuo apparecchio.

I messaggi del display, prima e dopo lo stacco

Il contatore elettronico avvisa prima di staccare. Sugli Open Meter, con un prelievo tra 3,3 e 4 kW, dopo 2 minuti compare «RIDURRE CARICO SUPERO POTENZA» e dopo 92 minuti «RISCHIO DISTACCO SUPERO POTENZA». Sopra i 4 kW gli stessi avvisi arrivano dopo circa un secondo e dopo un minuto. Se poi stacca, il display mostra «DISTACCO IMPOSTO SUPERO POTENZA» finché non riattivi l’interruttore.

Con il pulsante del contatore fai scorrere le informazioni: tra queste c’è la potenza istantanea («Pot. Ist.»), cioè quanti kW stai usando in quel momento. Accendi il forno e guarda di quanto sale: è il modo più semplice per conoscere i tuoi apparecchi. Dopo uno stacco, però, il valore mostrato non è quello che l’ha provocato.

Anche la bolletta aiuta: le regole ARERA prevedono che riporti la potenza massima prelevata in ogni mese del periodo fatturato, e almeno una volta l’anno quella degli ultimi 12 mesi.

Gli apparecchi che fanno staccare il contatore

I più impegnativi sono quelli che scaldano o che hanno un motore potente:

  • forno e piano a induzione;
  • lavatrice, lavastoviglie e asciugatrice nella fase di riscaldamento;
  • scaldabagno elettrico, bollitore, phon, ferro da stiro, stufette;
  • condizionatori e pompe di calore, soprattutto all’avvio (ne parliamo in il condizionatore fa saltare la corrente);
  • la ricarica dell’auto elettrica.

La potenza di ogni apparecchio è scritta sulla sua targhetta, in watt o in kilowatt. Con un contratto da 3 kW basta spesso la somma di due apparecchi che scaldano, come il forno e la lavatrice, per superare il limite.

Cosa fare quando il contatore stacca

  1. Spegni gli apparecchi più potenti che erano accesi.
  2. Riattiva l’interruttore del contatore, che si trova nella parte bassa dell’apparecchio, seguendo le indicazioni riportate sul contatore.
  3. Riaccendi gli apparecchi uno alla volta, a qualche minuto di distanza.
  4. Se il contatore è in un locale comune chiuso, chiedi la chiave all’amministratore, al portiere o a un vicino.
  5. Se stacca di nuovo con pochi apparecchi accesi, non è un problema di potenza: leggi la sezione successiva.

Se il display del contatore è spento, invece, il problema non è il superamento: al contatore non arriva tensione, oppure il contatore è guasto. In quel caso segui la guida sul blackout in casa; se la corrente va e viene in altro modo, vedi perché salta la corrente.

Quando stacca senza un vero sovraccarico

Secondo e-distribuzione, le ipotesi probabili sono due: troppi apparecchi accesi insieme, oppure un guasto nell’impianto o in uno degli apparecchi. Se il contatore stacca anche con pochi carichi accesi, i casi da considerare sono:

  • un guasto nel montante, cioè il cavo che va dal contatore al quadro di casa, o nell’interruttore generale;
  • un apparecchio guasto che assorbe molto più del normale;
  • un guasto del contatore stesso, da segnalare al distributore con il numero di pronto intervento della bolletta.

Per il contatore guasto valgono i tempi ARERA: il distributore deve ripristinare la fornitura entro 3 ore per le richieste ricevute tra le 8 e le 18 dei giorni lavorativi, entro 4 ore negli altri orari, con un indennizzo automatico di 45,25 euro se tarda per sua responsabilità.

Per la parte di casa interveniamo noi: misuriamo con la pinza amperometrica quanto assorbe davvero l’impianto, controlliamo l’isolamento del montante e delle linee, l’interruttore generale e gli apparecchi sospetti.

Evitare gli stacchi: gestione dei carichi o più potenza

Hai tre strade, anche da combinare:

  • organizzare i consumi: lavatrice e lavastoviglie lontane dalle ore del forno, il bollitore non insieme al phon. Molti piani a induzione permettono anche di limitare la potenza massima dalle impostazioni;
  • un gestore dei carichi nel quadro: un dispositivo che, quando ti avvicini al limite, spegne per qualche minuto gli apparecchi meno importanti, come lo scaldabagno, prima che stacchi il contatore;
  • più potenza: si chiede al venditore e comporta un contributo una tantum per ogni kW in più e una quota fissa in bolletta più alta. Tempi, costi e cosa serve all’impianto sono spiegati nella pagina sul contatore elettrico.

Prima di decidere guarda in bolletta la potenza massima dei mesi passati: ti dice, mese per mese, quanto ti avvicini al limite o lo superi. Se a staccare è solo una linea, il limite non è il contratto ma la linea: è il caso del magnetotermico che scatta. Una guida per scegliere è quanta potenza ti serve davvero.

Costi: il nostro lavoro e quello del distributore

Riattivare il contatore non costa niente: lo fai tu. Se serve un elettricista, paghi la ricerca del guasto o l’installazione del gestore dei carichi. L’eventuale aumento di potenza, invece, lo addebita il venditore secondo le regole ARERA e non passa da noi. Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro.

Tutte le voci sono nei prezzi. Se il contatore stacca spesso in un appartamento in città, vedi anche le pagine dell’elettricista a Bologna e a Piacenza, o la pagina generale dell'elettricista.

Dove interveniamo per il contatore scatta

Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.

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Guide su questo problema

Domande frequenti

Dopo quanto tempo stacca il contatore se supero la potenza?

Dipende da quanto superi il limite. Secondo e-distribuzione, con un contratto da 3 kW puoi restare tra 3,3 e 4 kW per almeno tre ore, mentre sopra i 4 kW il contatore stacca entro due minuti. Prima di staccare, il display mostra i messaggi di avviso.

Come si riattiva il contatore elettronico?

Spegni gli apparecchi più potenti e riattiva l’interruttore nella parte bassa del contatore. Se stacca ancora con pochi apparecchi accesi, non insistere: può esserci un guasto nell’impianto, in un apparecchio o nel contatore.

Il contatore stacca di notte senza niente acceso: perché?

Di notte possono accendersi da soli lo scaldabagno elettrico, la lavastoviglie programmata o la pompa di calore. Se però non c’è niente di potente in funzione, l’ipotesi è un guasto: fai controllare l’impianto e, se il display resta spento, chiama il distributore.

Conviene passare da 3 a 4,5 kW?

Conviene se superi spesso il limite e non riesci a organizzare i consumi. Paghi un contributo una tantum per ogni kW in più e una quota fissa più alta in bolletta. Prima controlla la potenza massima prelevata nei mesi scorsi e verifica che l’impianto di casa regga la potenza nuova.

Il contatore è nel vano condominiale chiuso: cosa faccio?

Chiedi la chiave all’amministratore, al portiere o a un vicino che ce l’ha. Nel frattempo spegni gli apparecchi potenti, così quando riattivi l’interruttore non stacca di nuovo. Non forzare serrature o sportelli del vano contatori.

Fonti

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