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Allagamento a Langhirano: rii in piena, fango in casa e cantine scavate nella collina

A Langhirano l’acqua arriva in fretta: lo hanno mostrato i temporali del giugno 2024, con decine di interventi dei vigili del fuoco. Cosa fare in casa, come trattare il fango e come difendere le cantine contro terra.

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Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

Se l’acqua sta entrando in casa, non scendere in cantina e non toccare prese o interruttori bagnati. Stacca la corrente dal quadro solo se lo raggiungi all’asciutto, e chiudi il rubinetto generale se l’acqua viene da un tubo. La sequenza completa delle prime mosse è nella guida generale alla casa allagata. A Langhirano, all’imbocco della Val Parma, il rischio più concreto viene dai rii che scendono dai colli e si gonfiano in poche ore.

25 giugno 2024: rii in piena tra Langhirano, Lesignano e Mulazzano

Il 25 giugno 2024, giorno di allerta rossa per le piene nella pianura parmense, l’uscita di un torrente ha portato acqua e fango in strade e case della zona: le cronache parlano di circa cinquanta interventi dei vigili del fuoco tra Langhirano, Lesignano e Mulazzano già nelle prime ore del mattino. Non è stata la piena del torrente Parma, ma quella dei corsi d’acqua minori, che in pochi chilometri raccolgono la pioggia dei versanti.

La lezione è semplice: qui un temporale violento può diventare un problema in meno di quanto serva a leggere un bollettino. Quando l’allerta regionale è arancione o rossa, sposta in alto ciò che ha valore, porta via l’auto dai garage più bassi e tieni pronte le chiavi del quadro elettrico. Come preparare casa e cantina è spiegato nella guida sull'allerta meteo.

Il torrente Parma e il fondovalle: la memoria delle piene

Il torrente Parma ha una lunga storia di piene anche qui: la chiesa di San Lorenzo, ricostruita sulla riva dopo la distruzione del primo castello di Torrechiara, crollò agli inizi del Quattrocento proprio per una piena. Oggi borghi e case stanno più in alto, ma nel fondovalle, lungo la provinciale e vicino ai ponti, ci sono abitazioni, capannoni e prosciuttifici più esposti.

Se abiti in fondovalle, informati sul piano di protezione civile del Comune e sulle zone indicate come allagabili nelle mappe regionali di pericolosità. Non attraversare ponti e guadi con l’acqua alta e non scendere nei garage interrati durante la piena: è lì che si corrono i rischi maggiori.

Fango in casa: pulire senza rovinare impianti e pavimenti

Le piene dei rii di collina non portano solo acqua: portano fango, ghiaia e rami. Quando il livello scende resta uno strato di limo che entra ovunque, nelle pilette, nei pozzetti, nelle bocchette dei termoconvettori. Togli il fango quando è ancora umido, con pale e tergipavimento, prima che indurisca. Non spingerlo negli scarichi: li tapperebbe tutti.

Dopo la pulizia controlliamo che gli scarichi della casa siano liberi, che la caldaia non abbia preso acqua e che i tubi nei locali allagati non abbiano subito urti. La corrente nei locali bagnati va riattivata solo dopo il controllo di un elettricista. Le regole per non correre rischi sono nella guida su acqua e corrente insieme.

Cantine scavate nella collina: l’acqua che filtra dal terreno

Molte case in pietra dei borghi hanno cantine e locali addossati al pendio, con un muro controterra. Dopo giorni di pioggia l’acqua del versante preme su quel muro e filtra, a volte fino a formare una lama d’acqua sul pavimento. Non è una perdita dell’impianto né un rigurgito della fognatura: è il terreno che si scarica.

Qui una pompa sommersa in un pozzetto nel punto più basso tiene asciutto il locale, ma la soluzione vera sta fuori: un drenaggio a monte del muro e canalette che allontanino l’acqua del pendio. Se la pompa c’è, provala prima dell’autunno. Per scegliere la pompa giusta c’è la guida sulla pompa sommersa per la cantina.

Prosciuttifici e locali a piano terra: proteggere quadri, pompe e macchine

Negli stabilimenti e nei laboratori al piano terra l’acqua alta minaccia quadri elettrici, compressori delle celle e pompe. Durante un’allerta conviene sollevare ciò che si può, chiudere le porte basse con barriere e conoscere il punto in cui togliere la corrente all’intero edificio. Dopo l’acqua, prima di ripartire, servono un controllo idraulico e uno elettrico.

Per le pratiche con l’assicurazione fotografa i livelli raggiunti e gli oggetti danneggiati prima di pulire. Al termine dell’intervento ricevi fattura o ricevuta con la descrizione di cosa abbiamo fatto; il costo, o una forbice, lo sai prima che cominciamo. Le località servite sono nella scheda di Langhirano; le nostre specialità sono sulla pagina dell'idraulico, e per Parma città c’è l'idraulico a Parma.

Altre urgenze a Langhirano

Domande frequenti

Il rio vicino a casa sta salendo: cosa faccio adesso?

Se l’acqua minaccia la casa, sposta in alto ciò che puoi, stacca la corrente dei locali bassi e non scendere in cantina o in garage. Se l’acqua entra o ci sono persone in difficoltà, chiama il 112. Noi interveniamo quando è sicuro farlo, per pompe, scarichi e impianti.

Nella cantina contro terra c’è sempre un velo d’acqua dopo la pioggia: è una perdita?

Se compare solo dopo giorni di pioggia e sparisce col bel tempo, è quasi sempre acqua che filtra dal pendio. Se c’è anche col tempo asciutto, può esserci una perdita: con la prova del contatore lo capiamo.

Dopo l’allagamento gli scarichi di casa gorgogliano: cosa è successo?

Probabilmente il fango è entrato nei pozzetti e nei tubi. Non usare prodotti chimici: serve aprire i pozzetti, togliere il materiale e lavare i tubi con acqua in pressione.

Fonti

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