Scarico intasato a Langhirano: grasso dei laboratori, case sui pendii, fango nei pozzetti
A Langhirano gli scarichi si chiudono per ragioni legate al posto: il grasso delle lavorazioni della carne, la pendenza delle case sui colli, il fango che i temporali portano nei pozzetti. Come capirlo e cosa fare.
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Il lavandino non si svuota, la doccia fa la pozza, nel pozzetto del cortile l’acqua resta ferma? Prima di versare acidi o soda, che rovinano tubi e guarnizioni, cerca di capire se il problema è in un solo punto o in tutta la casa. Il metodo e le prove sicure sono nella pagina sullo scarico intasato. A Langhirano, tra il paese, i borghi sui colli e i laboratori della carne, le cause hanno spesso un’origine precisa.
Laboratori e salumerie: il grasso di maiale che indurisce nei tubi
Langhirano vive della lavorazione del prosciutto e della carne di maiale, e accanto ai grandi stabilimenti ci sono laboratori, salumerie e cucine. Il grasso animale ha una caratteristica che il cuoco di casa sottovaluta: a temperatura ambiente è solido. Sciolto dall’acqua calda del lavaggio scende nel tubo, poi si raffredda pochi metri più avanti e si attacca alle pareti come una candela.
Strato dopo strato il tubo si stringe, finché un giorno, di solito dopo una giornata di lavoro intensa, l’acqua si ferma e risale dalle pilette del pavimento. Raschiare i taglieri nel bidone prima di lavarli, usare filtri sulle pilette e svuotare con regolarità il separatore dei grassi, dove c’è, sono le difese più efficaci. Quando il tubo è già chiuso serve una disotturazione meccanica, e a volte un lavaggio ad alta pressione. Per le cucine di casa vale lo stesso consiglio: lo spieghiamo nella guida sul grasso nello scarico del lavello.
Case sui versanti: quando lo scarico ha troppa pendenza
Sembra un paradosso, ma uno scarico troppo ripido si intasa quanto uno troppo piatto. Nelle case costruite sui pendii, il tubo che scende verso la strada o verso la fossa ha a volte una pendenza molto forte. L’acqua corre veloce e lascia indietro la parte solida, che si ferma nelle curve e nei pozzetti più bassi.
Il segnale è un pozzetto in fondo al giardino che si riempie spesso di materiale, mentre i sanitari di casa scaricano bene per settimane e poi, d’un tratto, rallentano tutti insieme. In questi casi liberare il tappo non basta: con una videoispezione vediamo dove si accumula il materiale e se conviene correggere un tratto o aggiungere un pozzetto d’ispezione.
Fango e sassi nei pozzetti dopo un acquazzone in collina
Sui colli i temporali estivi scaricano molta acqua in poco tempo, e l’acqua che scende dai campi e dalle strade bianche porta con sé terra, sabbia e sassi. Le caditoie del cortile e i pozzetti di raccolta delle grondaie si riempiono di fango; se sono collegati allo stesso tubo degli scarichi di casa, il fango arriva fin lì.
Dopo ogni temporale forte apri i pozzetti, togli il fango con una paletta e controlla che l’acqua scorra. Un pozzetto con il cestello filtrante, da svuotare a mano, ferma i sassi prima che entrino nel tubo. Se il fango è già sceso nella tubazione, serve un lavaggio con la canal-jet o uno spurgo.
Radici di boschi e filari nei tubi interrati
Molte case dei borghi hanno alberi, siepi e filari a pochi metri dai tubi di scarico. Le radici cercano acqua e trovano le giunture dei tubi vecchi in gres o in cemento: entrano da una fessura sottile, crescono dentro e formano una barba che trattiene carta e sporco. Lo scarico rallenta piano, per mesi, e peggiora in primavera e in estate.
Con la sonda rotante tagliamo le radici, ma ricrescono se il giunto resta aperto. La soluzione definitiva è risanare il tratto o sostituirlo con un tubo a tenuta. Come riconoscere il problema è spiegato nella guida sulle radici negli scarichi del giardino.
Case aperte solo nella bella stagione: scarichi fermi per mesi
Se la casa nel borgo la usi solo d’estate o nei fine settimana, gli scarichi restano fermi a lungo. I residui rimasti nei sifoni si seccano e induriscono, l’acqua dei sifoni evapora e lascia passare l’odore di fogna, e al primo uso intenso, con ospiti e lavatrici, lo scarico non regge. Alla riapertura fai scorrere acqua in tutti i sanitari, uno alla volta, e controlla che scendano bene prima di riempire la lavatrice.
Prima di partire con gli attrezzi ti diamo il prezzo, o almeno una forbice; alla fine ricevi fattura o ricevuta. La scheda di Langhirano elenca le località che serviamo; tutte le specialità sono sulla pagina dell'idraulico, e se ti serve qualcuno in città c’è l'idraulico a Parma.
Altre urgenze a Langhirano
Domande frequenti
Nel laboratorio lo scarico si chiude ogni pochi mesi: cosa posso fare?
Quasi sempre è grasso che si accumula. Raschia i residui prima di lavare, metti filtri sulle pilette e fai svuotare il separatore dei grassi con regolarità. Una pulizia programmata dei tubi, nei giorni di fermo, costa meno di un blocco a metà lavorazione.
Il pozzetto in fondo al giardino si riempie di continuo: è rotto?
Non per forza. Se la casa è su un pendio, il tubo può avere troppa pendenza e lasciare indietro i solidi. Con la telecamera vediamo se il tubo è integro e dove si ferma il materiale.
Ho riaperto la casa dopo l’inverno e c’è odore di fogna: è uno scarico intasato?
Più spesso sono i sifoni rimasti senz’acqua. Fai scorrere acqua in tutti i sanitari e nelle pilette: se l’odore sparisce, era quello. Se resta e uno scarico rallenta, chiamaci.
Fonti
- Wikipedia – Langhirano – economia legata all’allevamento suino, ai salumifici e alla lavorazione del prosciutto di Parma.

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