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Caldaia che perde acqua o gocciola: cosa controllare

Goccia dal tubetto di sicurezza, acqua dai raccordi o pressione che scende: come leggere i segnali, cosa puoi fare in sicurezza e quando serve il tecnico abilitato.

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Se la caldaia perde acqua, la prima cosa da capire è da dove esce. Una goccia dal tubetto della valvola di sicurezza indica di solito che la pressione dell’impianto sale troppo; acqua dai raccordi sotto la caldaia fa pensare a una guarnizione da rifare; acqua che cola da dentro il mantello, cioè il coperchio della caldaia, indica un componente interno come lo scambiatore o la pompa. Ricorda però che la caldaia è un apparecchio a gas: puoi guardare, asciugare e leggere il manometro, ma aprirla e ripararla spetta a un tecnico abilitato.

Prima di tutto: acqua, corrente e gas

Se l’acqua bagna la presa, i cavi o la parte bassa della caldaia, non toccarla con le mani bagnate e stacca la corrente dal quadro generale. Se invece è tutto asciutto, spegni la caldaia dal suo pannello o dall’interruttore dedicato che di solito si trova vicino.

Poi metti una bacinella sotto il punto da cui gocciola e asciuga il pavimento: ti serve anche per capire quanta acqua esce. Se l’acqua è tanta e arriva dai tubi più che dalla caldaia, segui le indicazioni della pagina sulla perdita d’acqua in casa.

Un ultimo controllo riguarda la combustione. Se vicino alla caldaia vedi fuliggine, senti odore di bruciato o in casa compaiono mal di testa e nausea quando è accesa, spegnila, apri le finestre e falla controllare prima di riaccenderla. In caso di malore, chiama il 112.

Perdita caldaia: da dove esce l’acqua e cosa significa

Dove vedi l’acquaCosa significa di solitoChi interviene
Dal tubetto della valvola di sicurezzaPressione troppo alta nell’impiantoTecnico abilitato per caldaie
Dai raccordi sotto la caldaiaGuarnizione seccata o raccordo allentatoIdraulico o tecnico caldaie
Dal tubo della condensaSifone intasato o staccato, scarico gelatoTecnico caldaie, idraulico per lo scarico esterno
Da dentro il mantelloScambiatore, pompa o raccordi interniTecnico abilitato per caldaie
Nessuna goccia, ma la pressione scendePerdita nell’impianto: termosifoni, valvole, tubiIdraulico, con ricerca della perdita

Fotografa il punto da cui esce l’acqua e il manometro, l’indicatore di pressione sul pannello della caldaia. Sono le due informazioni che servono a chi deve intervenire per capire il guasto prima ancora di arrivare.

La caldaia gocciola dalla valvola di sicurezza: pressione e vaso di espansione

Il circuito del riscaldamento è chiuso e lavora sotto pressione. A impianto freddo il valore consigliato è di solito tra 1 e 1,5 bar, ma fa fede il libretto della tua caldaia. Quando l’acqua si scalda si dilata e la pressione sale: il vaso di espansione, un serbatoio con una membrana e un cuscino d’aria, assorbe la differenza. Se la pressione supera il limite, di solito 3 bar nelle caldaie domestiche, la valvola di sicurezza si apre e scarica acqua.

Una caldaia che gocciola dalla valvola, quindi, segnala quasi sempre un problema a monte:

  • vaso di espansione scarico o con la membrana rotta: la pressione sale molto quando la caldaia scalda e crolla quando si raffredda;
  • rubinetto di carico che non chiude del tutto: la pressione cresce piano piano anche a caldaia ferma;
  • scambiatore dell’acqua calda forato, nelle caldaie che scaldano anche l’acqua dei rubinetti: l’acqua della rete passa nel circuito del riscaldamento e la pressione sale dopo che hai usato l’acqua calda;
  • valvola di sicurezza sporca: dopo essersi aperta una volta, non richiude bene e gocciola anche a pressione normale.

La valvola di sicurezza protegge la caldaia: non va mai tappata né bloccata. Anche svuotare l’impianto per far scendere la pressione non serve, se il vaso o il rubinetto di carico non vengono sistemati.

Condensa, raccordi e scambiatore: gli altri motivi per cui la caldaia perde

Condensa. Le caldaie a condensazione producono acqua di condensa, leggermente acida, che passa da un sifone e finisce nello scarico. Se il sifone si intasa, se il tubo si stacca o se lo scarico esterno gela, l’acqua esce sotto la caldaia e spesso l’apparecchio va in blocco. Sui balconi di collina e montagna è un classico invernale: lo scarico della condensa va protetto dal gelo come gli altri tubi esposti, di cui parliamo nella pagina sui tubi congelati.

Raccordi. Sotto la caldaia arrivano mandata e ritorno del riscaldamento, l’acqua fredda in ingresso e l’acqua calda in uscita, oltre al tubo del gas, che non va toccato. Una guarnizione seccata o un raccordo allentato dopo una manutenzione possono gocciolare per settimane senza che la pressione cali molto.

Componenti interni. Scambiatore principale, pompa di circolazione e valvola deviatrice lavorano con acqua calda e sotto pressione. Corrosione, calcare e fanghi dell’impianto li consumano, e quando perdono l’acqua compare dentro il mantello o cola dal fondo.

Pressione che scende senza gocce. Se il manometro cala ma sotto la caldaia è asciutto, la perdita può essere lontana: un termosifone, una valvola, un tubo sotto il pavimento. Oppure la valvola di sicurezza scarica in un tubo collegato allo scarico, dove l’acqua non si vede. Ne parliamo nell’articolo su perché la pressione della caldaia scende.

Cosa puoi fare tu e cosa spetta al tecnico abilitato

Puoi, in sicurezza:

  • leggere il manometro e fotografarlo a caldaia fredda e calda;
  • asciugare, mettere una bacinella e capire da dove esce l’acqua;
  • ripristinare la pressione con il rubinetto di carico, se il libretto lo prevede: a caldaia spenta e fredda, piano, fino al valore indicato, poi richiudendo bene. La guida su come ricaricare l’impianto della caldaia spiega i passaggi;
  • sbloccare una volta la caldaia in blocco, come indica il libretto.

Non devi invece togliere il mantello, toccare la valvola di sicurezza, il tubo del gas o il condotto dei fumi, sbloccare più volte di fila una caldaia che torna in blocco, né tappare gli scarichi della valvola e della condensa.

Non è solo prudenza. La caldaia fa parte dell’impianto di riscaldamento ed è collegata all’impianto gas: il DM 37/08 chiede che installazione, trasformazione e manutenzione straordinaria di questi impianti siano affidate a imprese abilitate. In Emilia-Romagna, inoltre, controllo e manutenzione degli impianti termici seguono il regolamento regionale del 3 aprile 2017, e ogni impianto va registrato nel catasto regionale CRITER, dove riceve un codice chiamato targa.

Come interveniamo su impianto e caldaia

Quando ci chiami, ti chiediamo marca e modello della caldaia, la pressione sul manometro e da dove esce l’acqua: con queste informazioni capiamo subito chi deve intervenire.

Il nostro servizio di idraulico lavora sul lato acqua fuori dalla caldaia: raccordi e rubinetti sotto l’apparecchio, termosifoni e valvole, tubazioni, scarico della condensa. Quando la pressione scende senza perdite visibili, cerchiamo la perdita nell’impianto, come spieghiamo nella pagina sulla ricerca perdite.

Per tutto ciò che sta dentro la caldaia, come valvola di sicurezza, vaso di espansione, scambiatore e pompa, e per tutto ciò che riguarda gas e combustione, serve un tecnico abilitato alla manutenzione delle caldaie: è il campo della nostra assistenza caldaie. Se la caldaia è ancora in garanzia, controlla prima le condizioni del produttore: alcune richiedono il centro assistenza autorizzato.

Quanto costa riparare una caldaia che perde

Il costo dipende soprattutto da dove si trova la perdita. Rifare un raccordo sotto la caldaia è un intervento diverso dal sostituire uno scambiatore, che richiede il ricambio per quel modello. Contano anche l’orario e, per caldaie molto vecchie, il confronto tra riparazione e sostituzione.

Le voci del listino e le maggiorazioni sono nella pagina dei prezzi. Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro. Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi: una goccia ogni tanto dalla valvola si può far vedere in orario normale tenendo d’occhio il manometro, mentre un getto continuo, l’acqua sui contatti elettrici o una caldaia ferma in pieno inverno non vanno rimandati.

Manutenzione che previene le perdite della caldaia

  • Rispetta la manutenzione periodica indicata nel libretto e dalle regole regionali: durante il controllo il tecnico verifica anche il vaso di espansione e la valvola di sicurezza.
  • Tieni pulita l’acqua dell’impianto: fanghi e ruggine consumano scambiatore e pompa. Un filtro defangatore sul ritorno aiuta, soprattutto negli impianti vecchi; ne parliamo nella pagina sulla manutenzione dell’impianto idraulico.
  • Fai i conti con il calcare: con l’acqua dura della pianura lo scambiatore dell’acqua calda si incrosta, e un filtro anticalcare sull’ingresso dell’acqua fredda lo protegge.
  • D’inverno non staccare tutto: la funzione antigelo della caldaia lavora solo se l’apparecchio ha corrente e gas. Nelle seconde case in Appennino, chiedi al tecnico come lasciarla.

Dove interveniamo per caldaia che perde acqua

Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.

Problemi collegati

Guide su questo problema

Domande frequenti

La caldaia perde acqua ma funziona: posso aspettare?

Dipende. Qualche goccia dalla valvola di sicurezza quando la caldaia scalda si può far controllare in orario normale, tenendo d’occhio la pressione. Un getto continuo, l’acqua vicino alle parti elettriche o la pressione che crolla in poche ore richiedono di spegnere e chiamare subito.

Perché la pressione della caldaia sale da sola?

Di solito per un rubinetto di carico che non chiude del tutto, per un vaso di espansione scarico o per lo scambiatore dell’acqua calda forato, che lascia passare l’acqua della rete nel riscaldamento. In tutti e tre i casi serve un tecnico: abbassare la pressione a mano non risolve.

Ogni quanto si può ricaricare l’impianto della caldaia?

Un rabbocco ogni tanto, ad esempio dopo aver sfiatato i termosifoni, è normale. Se devi ricaricare spesso, per esempio ogni settimana, l’acqua se ne va da qualche parte: c’è una perdita nell’impianto o un problema al vaso di espansione.

L’acqua che esce dalla caldaia a condensazione è pericolosa?

La condensa è leggermente acida: non è pericolosa da asciugare, ma è meglio usare un panno e lavarsi le mani, e non lasciarla colare su pavimenti delicati o parti metalliche. Va soprattutto sistemato lo scarico, perché un sifone intasato manda la caldaia in blocco.

La caldaia sul balcone d’inverno perde o va in blocco: perché?

Spesso è lo scarico della condensa gelato, oppure tubi esposti senza isolamento. Le caldaie da esterno hanno protezioni antigelo, ma funzionano solo con corrente e gas attivi. Fai isolare tubi e scarico prima dell’inverno.

Fonti

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