WC intasato a Fidenza: fognatura unitaria, colonne del dopoguerra e bagni sotto il piano strada
A Fidenza la fognatura è unitaria e raccoglie anche la pioggia: per questo i bagni seminterrati soffrono i temporali. Dove si forma il tappo, chi deve intervenire e come lavoriamo.
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Il WC non va giù e l’acqua resta ferma a metà della tazza? Smetti di scaricare, chiudi il rubinetto della cassetta e osserva gli altri scarichi della casa. Se doccia e lavandino funzionano, il tappo è nel water o subito dopo; se rallentano anche loro, il blocco è più lontano. Le prove da fare da solo, senza rischi, sono nella pagina sul WC intasato. Qui vediamo cosa cambia a Fidenza, dove la rete pubblica ha una caratteristica che pesa molto sui bagni ai piani bassi.
Una sola rete per pioggia e scarichi: la fognatura unitaria di EmiliAmbiente
A Fidenza fognatura e depurazione sono gestite da EmiliAmbiente. Nell’autorizzazione rilasciata da Arpae, la fognatura pubblica della città è indicata come unitaria: gli scarichi delle case e l’acqua piovana delle strade corrono negli stessi tubi. Con il tempo asciutto non te ne accorgi. Durante un temporale forte, invece, i collettori si riempiono in fretta e l’acqua cerca l’uscita più bassa che trova.
Quell’uscita può essere il WC di un bagno in taverna, la doccia di una cantina, il pozzetto di un cortile interrato. Se il WC rigurgita solo quando piove molto, il problema non è un tappo di carta: è la rete in pressione. Se succede a più case della via, segnalalo al numero guasti di EmiliAmbiente; se l’acqua sta entrando nei locali, chiama anche noi per limitare i danni.
Bagni sotto il livello della strada: la valvola antirigurgito
Il regolamento di fognatura di EmiliAmbiente, all’articolo 31, chiede che gli scarichi posti più in basso del piano strada, o della quota a cui la casa si allaccia alla rete pubblica, abbiano sistemi antirigurgito. Lo stesso articolo dice che dei danni a terzi dovuti a rigurgiti rispondono i proprietari da cui parte il problema, e che ogni proprietario deve proteggere i propri locali se la rete esterna funziona male.
In pratica: se hai un bagno, una lavanderia o un box con scarico sotto la strada, chiedici di controllare se c’è una valvola antiriflusso, cioè uno sportello che lascia uscire l’acqua e le impedisce di tornare indietro, e se si apre e chiude bene. Spesso c’è, ma è bloccata da sporco o non ha mai visto manutenzione. Sapere dov’è il pozzetto d’ispezione serve anche a noi, il giorno in cui c’è da sturare. Per preparare casa prima di un’allerta c’è la guida su cantina e allerta meteo.
Condomini del dopoguerra: colonne lunghe, cantine e negozi al piano terra
Dopo i bombardamenti del 1944 il centro è stato ricostruito con condomini degli anni '50 e '60, spesso con negozi e bar sotto i portici o lungo la via Emilia. In questi palazzi una colonna di scarico serve molti bagni, e dopo settant’anni le pareti interne del tubo sono ruvide e trattengono tutto quello che non dovrebbe finirci: salviette, assorbenti, grasso della cucina.
Quando la colonna si stringe, i primi a soffrire sono il negozio o l’appartamento più basso. È un problema comune: va avvisato l’amministratore, e chi abita sopra deve sospendere scarichi e lavatrici finché la colonna di scarico non è libera. Se il tappo si ripete nello stesso punto, una videoispezione dice se il tubo è solo sporco o va rifatto.
L’allaccio dalla casa alla rete: un tratto spesso privato
Molti dimenticano il tratto di tubo che collega la casa al collettore in strada. Secondo il regolamento di EmiliAmbiente, all’articolo 33, chi ha un allaccio esistente non costruito dal gestore ne resta proprietario di norma fino al punto di immissione nella fognatura pubblica, e si occupa della sua manutenzione. Se il tappo sta lì, cioè dopo l’ultimo pozzetto del cortile ma prima della strada, l’intervento è a carico del privato o del condominio.
Per capire dove si trova il blocco apriamo i pozzetti nell’ordine giusto, da quello più vicino alla casa a quello più vicino alla via. Un pozzetto pieno e quello successivo vuoto indicano con precisione il tratto chiuso.
Castione Marchesi e le case di campagna: quando c’è la fossa
Nelle frazioni di pianura e nelle case sparse verso i colli restano abitazioni che scaricano in una fossa biologica invece che in fognatura. Lì il WC lento, con gorgoglii e cattivo odore, annuncia spesso la fossa da svuotare. Sturare non basta: serve uno spurgo, e se dopo lo svuotamento lo scarico resta pigro, va controllato il tubo che porta alla fossa.
Al telefono ti chiediamo il piano del bagno, se piove, se ci sono pozzetti in cortile e se la casa ha una fossa. Ti comunichiamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di aprire la cassetta degli attrezzi, e chiudiamo con fattura o ricevuta. Quartieri e frazioni servite sono nella scheda di Fidenza; se ti serve un intervento nel capoluogo apri l'idraulico a Parma, mentre la pagina dell'idraulico raccoglie ogni altro lavoro.
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Domande frequenti
Il WC della taverna rigurgita solo con i temporali: cosa posso fare?
Con la fognatura unitaria, durante un acquazzone la rete può andare in pressione. Non usare quel bagno finché piove forte e facci controllare la valvola antirigurgito, o valutare di installarla se manca. Se l’acqua entra nei locali, chiudi la porta della stanza e chiamaci.
Il tappo è tra il cortile e la strada: paga EmiliAmbiente?
Non sempre. Il regolamento del gestore dice che chi ha un allaccio esistente non costruito da EmiliAmbiente ne resta di norma proprietario fino all’immissione nella rete pubblica. Se il blocco è nel collettore della strada, invece, se ne occupa il gestore.
Il negozio al piano terra si allaga quando scaricano gli appartamenti sopra: di chi è il problema?
Quasi sempre della colonna comune, intasata più in basso dei sanitari del negozio. Avvisa l’amministratore e chiamaci: liberiamo la colonna e, se il tratto è malridotto, lo verifichiamo con la telecamera.
Fonti
- Arpae, DET-AMB-2025-59 del 7 gennaio 2025 – EmiliAmbiente per l’agglomerato di Fidenza, fognatura pubblica di tipo unitaria.
- EmiliAmbiente – Regolamento del servizio di fognatura e depurazione, rev. 03 del 2016 – art. 31 (scarichi sotto il piano strada e sistemi antirigurgito) e art. 33 (allacciamenti esistenti di proprietà privata fino all’immissione nella rete pubblica).
- ATERSIR – Territorio provinciale di Parma – fognatura di Fidenza gestita da EmiliAmbiente SpA, società in house.
- Wikipedia – Fidenza – bombardamenti del 1944 e ricostruzione della città.

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