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TecnicoGianluca 378 003 1410

Come eliminare i cattivi odori dagli scarichi, sanitario per sanitario

La puzza può essere sporco che fermenta nel sifone o gas di fogna che trova un varco. Come capire quale, trovare lo scarico colpevole e pulirlo senza rovinare i tubi.

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Pubblicato il 2 novembre 2026.

Per eliminare i cattivi odori dagli scarichi devi prima capire da quale scarico arrivano e di che odore si tratta: se è lo sporco accumulato nel sifone, nella piletta o nel troppopieno, basta una pulizia meccanica fatta bene; se è gas di fogna che passa da un varco, la pulizia non serve e va riparato il punto da cui entra. Profumatori e prodotti aggressivi coprono l’odore per qualche ora, poi torna.

Questa guida è pensata per chi vuole risolvere da sé, scarico per scarico. Quando la puzza resiste alla pulizia, le cause più profonde, dalla ventilazione ai pozzetti, sono spiegate nella pagina sull'odore dagli scarichi.

Sporco che fermenta o gas di fogna: due odori diversi

Gli odori degli scarichi hanno due origini, e si eliminano in modi opposti.

Che odore sentiDa dove vieneCome si elimina
Stantio, di marcio o di cibo andato a male, più forte vicino a un sanitarioGrasso, capelli, sapone e residui che fermentano nel sifone, nella piletta o nel troppopienoSmontando e pulendo il pezzo sporco
Di fogna o di uova marce, a ondate, a volte con gorgogliiGas della rete fognaria che passa da un sifone vuoto, una guarnizione o uno sfiatoRipristinando la chiusura: acqua nel sifone, guarnizione, ventilazione

Il gas della fognatura contiene idrogeno solforato, il responsabile dell’odore di uova marce. Un odore leggero è soprattutto un segnale da non ignorare; un odore forte, con mal di testa o nausea, è un motivo per aprire le finestre e uscire.

Trova lo scarico colpevole con il metodo dei tappi

In un bagno con quattro scarichi, pulire tutto a caso fa perdere un pomeriggio. Prima isola quello giusto.

  1. Fai scorrere l’acqua per qualche secondo in tutti gli scarichi, compresi bidet e piletta a pavimento: così riempi i sifoni e togli di mezzo il caso più semplice.
  2. Chiudi tutti i tappi: lavabo, bidet, vasca, piletta della doccia (va bene un panno bagnato ben steso).
  3. Aspetta un’ora e annusa. Se l’odore è sparito, viene da uno di quegli scarichi. Se resta uguale, guarda il WC, il mobile sotto il lavabo o fuori dal bagno.
  4. Riapri un tappo alla volta, a distanza di qualche ora, finché l’odore torna: hai trovato lo scarico.
  5. Annusa da vicino anche il troppopieno, il forellino sotto il bordo del lavabo o della vasca: spesso la puzza esce da lì e non dalla piletta.

Se l’odore è più forte alla base del WC o dentro il mobile sotto il lavabo, con il tappo chiuso, non è sporco: è un raccordo o una guarnizione che lascia passare il gas, e la pulizia non lo risolve.

Lavabo e bidet: troppopieno, piletta e sifone

Nel lavabo l’odore nasce quasi sempre in tre punti.

  • Il troppopieno. Il canale interno che porta l’acqua in eccesso nello scarico si riempie di residui di sapone e dentifricio e non si pulisce mai. Passaci uno scovolino lungo e sottile, quello per le bottiglie, poi fai scorrere acqua calda dal forellino con un imbuto o una doccetta.
  • La piletta. Se hai il tappo a saltarello, quello che si alza e si abbassa con un’asta, sfilalo: sotto trovi un manicotto di capelli e sapone. Spesso si toglie a mano o svitando il dado dell’asta sotto il lavabo.
  • Il sifone. Nei sifoni a bicchiere, la parte bassa si svita a mano. Metti un secchio sotto, svita, svuota, lava il bicchiere con acqua calda e detersivo per piatti e rimonta controllando che la guarnizione sia al suo posto. La procedura completa è nella guida su come pulire il sifone del lavandino.

Il bidet ha gli stessi tre punti, con un problema in più: si usa poco, e se l’acqua del sifone evapora il gas passa. Basta farlo scorrere qualche secondo ogni pochi giorni.

Dopo aver rimontato un sifone fai sempre una prova: lascia scorrere l’acqua e passa un foglio di carta asciutta sotto le ghiere. Se si bagna, la ghiera è storta o la guarnizione è rovinata, e ne parla la pagina sul sifone che perde.

Doccia e vasca: capelli, sapone e la campana della piletta

Nella doccia l’odore viene quasi sempre dalla piletta, la griglia sul fondo del piatto. Sotto la griglia molte pilette hanno un bicchierino o una campana rovesciata che forma la chiusura ad acqua: è lì che si fermano capelli e sapone, ed è lì che nasce l’odore.

  1. Togli la griglia, a mano o con un cacciavite se è avvitata.
  2. Sfila la campana o il bicchierino, ruotandolo o tirandolo verso l’alto.
  3. Togli capelli e residui con un uncino di plastica o con dei guanti, e lava i pezzi con acqua calda e detersivo.
  4. Rimetti la campana al suo posto. Senza, lo scarico va più veloce ma resta aperto verso la fogna: è uno degli errori più comuni, e la puzza arriva subito.

Nella vasca i punti critici sono la piletta e il troppopieno con la sua manopola: anche qui scovolino e acqua calda. Se l’acqua scende lenta oltre a puzzare, sotto c’è un tappo di capelli più profondo: la guida sullo scarico della doccia lento spiega come toglierlo.

Cucina e lavanderia: grasso, lavastoviglie e lavatrice

Lo scarico del lavello è il più esposto agli odori, perché ci finiscono grassi e avanzi di cibo. Il grasso si raffredda nel sifone e nei primi tratti di tubo, trattiene briciole e residui, e fermenta.

  • Pulisci il cestello della piletta ogni giorno e non versare nel lavello olio di frittura o grassi di cottura: raccoglili a parte, come indica il tuo Comune per la raccolta dell’olio usato.
  • Fai scorrere acqua calda con un po’ di detersivo per piatti dopo aver lavato pentole unte: scioglie il grasso prima che si attacchi.
  • Smonta e lava il sifone quando l’odore torna spesso o l’acqua rallenta. Se il problema si ripete, leggi la guida sul grasso nello scarico del lavello.
  • Controlla il tubo della lavastoviglie: deve arrivare al sifone o al suo attacco con una curva verso l’alto, senza pieghe né tratti che scendono a terra, dove l’acqua sporca ristagna.

Con la lavatrice capita di dare la colpa allo scarico quando a puzzare è la macchina: filtro della pompa, guarnizione dell’oblò e cassetto del detersivo trattengono residui. Pulisci questi punti come indica il libretto. Se dopo la pulizia l’odore arriva ancora dal tubo a muro, il collegamento di scarico va controllato.

Pilette a pavimento e scarichi dimenticati

Lavanderie, cantine, garage e terrazzi hanno spesso una piletta a pavimento che nessuno usa. È lo scarico più facile da dimenticare e il primo a restare senz’acqua, soprattutto d’estate. Versa un secchio d’acqua ogni settimana o due; se proprio non la usi mai, esistono inserti antiodore, con una membrana o un piccolo galleggiante, che chiudono la piletta quando non scorre acqua. Vanno scelti della misura giusta e puliti ogni tanto.

Gli scarichi rimasti aperti dopo un trasloco o una ristrutturazione, per esempio quello di una lavatrice spostata o di un bidet tolto, vanno chiusi con un tappo a tenuta: un tubo aperto è un’uscita diretta per il gas. Se l’odore si sente in cantina o vicino alle finestre del piano terra, il varco può essere fuori casa, in un pozzetto: la guida sul pozzetto sifonato spiega come funziona.

Cosa usare per pulire e cosa lasciare sullo scaffale

ProdottoServe perAttenzione
Acqua calda del rubinetto e detersivo per piattiSciogliere grasso e sapone freschiMeglio calda che bollente: l’acqua bollente versata spesso affatica i giunti di plastica e nel WC può crepare la ceramica
Scovolino, uncino di plastica, guantiTogliere capelli e residui da pilette e troppopieniNiente fil di ferro appuntito, che graffia e buca i sifoni sottili
Prodotti enzimatici per scarichiManutenzione periodica: digeriscono i residui organiciAgiscono lentamente: si versano la sera e si lasciano lavorare
AcetoTogliere il calcare da griglie, campane e bicchieri smontatiUsalo sui pezzi smontati, a bagno, non come disgorgante
Soda caustica, acidi, candegginaNon servono a eliminare un odoreRovinano guarnizioni e tubi e, mescolati tra loro, possono liberare gas tossici

Il motivo per cui sconsigliamo i prodotti aggressivi è spiegato nella guida su soda caustica e acidi negli scarichi. Per tenere lontani gli odori basta una routine semplice: ogni settimana acqua in bidet, docce e pilette poco usate; ogni mese troppopieni, campane della doccia e cestello del lavello; ogni stagione, o quando l’acqua rallenta, i sifoni smontati e lavati. Nelle zone di pianura con acqua dura, passa l’aceto sui pezzi smontati: il calcare trattiene lo sporco.

Quando la puzza resta: i segnali che serve l’idraulico

Se hai pulito lo scarico giusto e l’odore torna nel giro di poco, non è più una questione di sporco. I segnali tipici di un guasto sono questi:

  • odore alla base del WC, con il silicone crepato o il vaso che si muove;
  • puzza che arriva con i gorgoglii, quando scarichi tu o i vicini: è un problema di ventilazione della colonna di scarico;
  • un sifone che si svuota da solo in poche ore;
  • odore che peggiora quando piove o che si sente in più appartamenti o nel vano scale.

Prima di chiamare annota in quale stanza, a che ora e in che situazioni senti l’odore, e cosa hai già pulito: con queste informazioni la ricerca del varco va dritta al punto. Per tutti gli interventi su scarichi e sanitari c’è la pagina del nostro idraulico.

Pagine utili

Domande frequenti

L’odore viene dal lavandino ma il sifone è pulito: perché?

Guarda il troppopieno, che è il punto più trascurato, e il tubo che dal sifone entra nel muro: se il raccordo non è a tenuta, il gas passa intorno al tubo. Sotto alcuni lavabi c’è anche una valvola di aerazione, un piccolo cilindro che fa entrare aria nello scarico: se resta bloccata aperta, lascia uscire l’odore. In questi casi la riparazione è semplice, ma va fatta sul pezzo giusto.

Posso usare la candeggina per togliere la puzza dallo scarico?

Non risolve: copre l’odore per qualche ora con il suo, ma non toglie il grasso dal sifone né chiude un varco. In più, a lungo andare rovina le guarnizioni, e se nello scarico è rimasto un altro prodotto, come un anticalcare acido, la reazione può liberare gas tossici. Meglio smontare e lavare il pezzo sporco.

La puzza arriva solo quando i vicini usano l’acqua: perché?

Probabilmente l’acqua che scende nella colonna condominiale risucchia quella dei tuoi sifoni, e senza chiusura il gas sale. Succede quando la ventilazione della colonna è insufficiente o lo sfiato sul tetto è ostruito. Non è un problema di pulizia: segnalalo all’amministratore e fai controllare la colonna.

Ogni quanto conviene smontare e pulire il sifone?

Dipende dall’uso. Il sifone del lavello di cucina, con i grassi, ne ha bisogno più spesso di quello di un lavabo; quello di un bagno con capelli lunghi più spesso di un bagno di servizio. La regola pratica è semplice: quando l’acqua rallenta o l’odore torna dopo la pulizia di piletta e troppopieno, è ora di smontarlo.

Fonti

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