Prendi la scossa toccando un elettrodomestico: cosa significa e cosa fare adesso
Un formicolio dalla lavatrice o dal frigo vuol dire che la corrente passa dove non dovrebbe e che terra o salvavita non lavorano come dovrebbero. Ecco cosa fare subito e cosa far controllare.
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Se prendi la scossa toccando un elettrodomestico, vuol dire che una parte della corrente è finita sulla sua carcassa e che il collegamento a terra, il salvavita o tutti e due non l’hanno portata via in tempo. Smetti subito di toccarlo, togli corrente dal quadro abbassando la sua levetta o il generale, e non usarlo più finché un elettricista non ha controllato presa, terra e salvavita. Se la scossa è stata forte o non ti senti bene, chiama il 112.
Non è un fastidio da sopportare in attesa che passi. Un apparecchio che dà la scossa oggi con un formicolio può darla domani più forte, magari a un bambino o a chi lo tocca con le mani bagnate. Da dove nasce la corrente che sfugge lo spiega la pagina sulla dispersione di corrente; qui vediamo cosa significa la tua scossa e cosa fare adesso.
Prima la persona: se la corrente non la lascia andare
Se qualcuno sta prendendo la scossa e resta attaccato all’apparecchio, ogni secondo conta, ma il primo errore da evitare è toccarlo.
- Non toccare la persona finché è a contatto con la corrente: la scarica passerebbe anche a te.
- Togli la corrente abbassando l’interruttore generale, o staccando la spina se puoi farlo senza toccare l’apparecchio e la persona.
- Se non riesci a togliere corrente, allontana la persona dalla fonte con un oggetto isolante e asciutto, come il manico in legno o plastica di una scopa o una sedia. Non avvicinarti se il pavimento è bagnato.
- Chiama il 112, che in Emilia-Romagna è il numero unico per tutte le emergenze, e segui le indicazioni dell’operatore.
- Non toccare ustioni e vesciche e non togliere gli abiti bruciati.
Anche se la persona sembra stare bene, la scossa può causare ustioni interne che non si vedono subito: va fatta visitare al più presto. Lo stesso vale per te, se la scossa è stata più di un formicolio, se hai bruciature, palpitazioni, dolore al petto, giramenti di testa, o se la corrente ti ha «tenuto». Cosa fare quando c’è di mezzo anche l’acqua è spiegato nella guida su acqua e corrente insieme.
Formicolio, scossa o scintilla statica: cosa hai sentito
Non tutto quello che «pizzica» è un guasto dell’impianto. Capire cosa hai sentito ti dice quanto è urgente.
| Cosa hai sentito | Quando succede | Cosa può essere |
|---|---|---|
| Una scintilla secca, un attimo solo | toccando maniglie, rubinetti, la portiera dell’auto, soprattutto d’inverno con l’aria secca | elettricità statica accumulata dal tuo corpo: innocua, non è un guasto |
| Una leggera vibrazione sfiorando la scocca metallica di un portatile in carica | con caricatori a due poli, senza contatto di terra | piccola corrente dei filtri dell’alimentatore: di solito non è un guasto, ma se aumenta va controllata |
| Un formicolio continuo toccando lavatrice, frigo, forno o scaldabagno | sempre, o quando l’apparecchio lavora | dispersione verso la carcassa e terra assente o interrotta: è un guasto |
| Una scossa netta e dolorosa | toccando l’apparecchio | guasto serio e protezioni che non intervengono: è un’emergenza |
| Una scossa solo se tocchi insieme l’apparecchio e il lavello o un termosifone | quando chiudi il circuito con il tuo corpo | differenza di tensione tra due parti metalliche: terra o collegamenti da controllare |
| Una scossa dal rubinetto della doccia o della vasca | mentre ti lavi, spesso con lo scaldabagno elettrico acceso | dispersione vicina all’acqua: non usare il bagno e togli corrente subito |
La scintilla statica ha una firma precisa: arriva toccando oggetti diversi, anche lontani da qualsiasi presa, e sparisce quando l’aria è più umida. Se invece la senti sempre sullo stesso apparecchio, non è statica.
Perché il salvavita non è scattato
Il salvavita, cioè l’interruttore differenziale con il tasto T, stacca quando una parte della corrente sfugge verso terra. Se hai preso la scossa e lui è rimasto su, le spiegazioni possibili sono quattro.
- La corrente era sotto la sua soglia. Il salvavita di casa interviene di solito entro i 30 milliampere. Una corrente più piccola può comunque farsi sentire, come un formicolio, senza farlo scattare.
- Il salvavita è guasto. Può restare anni senza scattare e non funzionare più: lo scopri solo con il tasto di prova, come spiega la guida sul tasto T del salvavita.
- Quella linea non è protetta. Nei quadri più vecchi il salvavita a volte protegge solo una parte delle linee, e altre ne restano fuori.
- Il salvavita non c’è proprio. Per le abitazioni con impianti realizzati prima del 13 marzo 1990 il DM 37/08 considera adeguata, tra l’altro, la protezione contro i contatti indiretti oppure un salvavita da non più di 30 milliampere: in alcune case vecchie il salvavita può mancare del tutto.
C’è anche il caso opposto: il salvavita è scattato subito dopo la scossa. Vuol dire che la protezione ha funzionato, ma il guasto è ancora lì, e il fatto che tu l’abbia sentito indica che la terra non sta facendo la sua parte.
La catena della terra, dalla spina al muro
Lavatrice, frigorifero, forno, lavastoviglie e scaldabagno hanno parti metalliche collegate alla terra attraverso il terzo contatto della spina. Quando l’isolamento interno cede, la corrente dovrebbe prendere quella strada, verso il filo giallo-verde, e far scattare il salvavita prima che tu tocchi niente. Se la senti tu, in un punto della catena la strada è interrotta. Alcuni anelli li puoi controllare senza aprire niente.
- La presa a muro: se ha solo due fori, senza il foro centrale o i contatti laterali delle Schuko, la terra lì non arriva.
- Adattatori e riduttori: alcuni, per esempio quelli che fanno entrare una spina tedesca in una presa italiana piccola, non collegano il contatto di terra.
- Prolunghe e ciabatte: quelle vecchie a due poli, o con il cavo rovinato, interrompono la terra anche se la presa a muro ce l’ha.
- La spina dell’apparecchio: un polo di terra piegato, spezzato o tolto apposta.
Una presa a tre fori, però, non garantisce niente: il filo dietro può mancare o essere staccato. Per sapere se la terra c’è e funziona serve una misura dell’elettricista. Gli indizi e le soluzioni sono nella pagina sulla messa a terra e nella guida su come capire se l’impianto ha la messa a terra.
Gli errori che trasformano un formicolio in un incidente
- Toccare di nuovo l’apparecchio per capire se la scossa c’è ancora.
- Provare con il cacciavite cercafase sulla carcassa: dà risposte inaffidabili e ti fa avvicinare a una parte forse in tensione.
- Continuare a usarlo con le ciabatte di gomma ai piedi o con un tappetino sotto.
- Togliere o spezzare il polo di terra della spina perché così il salvavita smette di scattare.
- Escludere il salvavita o farne montare uno meno sensibile.
- Aprire il retro dell’apparecchio o la presa per guardare dentro.
- Pulirlo con lo straccio bagnato mentre è collegato: i Vigili del Fuoco ricordano di non pulire gli elettrodomestici con la spina inserita.
- Lasciarlo collegato in una casa dove ci sono bambini, anche se tu sai di non doverlo toccare.
Elettricista o assistenza: chi controlla cosa
Viene naturale pensare che, se è la lavatrice a dare la scossa, basti chiamare l’assistenza. Ma il fatto che tu l’abbia sentita dice che anche l’impianto ha un problema: con una terra efficiente e un salvavita funzionante, il guasto della lavatrice avrebbe fatto scattare la protezione prima che la toccassi.
| Chi | Cosa controlla |
|---|---|
| L’elettricista | che la presa abbia la terra collegata, la continuità del filo di terra fino al quadro, l’efficienza dell’impianto di terra, il tempo e la corrente di intervento del salvavita, i collegamenti tra le parti metalliche di bagno e cucina |
| L’assistenza dell’apparecchio | l’isolamento interno, il collegamento a terra della carcassa, la resistenza o il motore che disperdono |
Di solito conviene partire dall’elettricista: con una misura ti dice se l’apparecchio disperde e se l’impianto lo protegge, e ti evita di riparare la lavatrice per poi prendere la scossa dal forno. Se l’apparecchio è stato comprato da meno di due anni, per la riparazione rivolgiti al venditore. Se la scossa arriva da più apparecchi o dai rubinetti, il problema è quasi certamente nell’impianto.
Per una verifica di presa, terra e salvavita c’è il nostro servizio di elettricista; se qualcuno ha preso una scossa forte e la casa non è sicura, il pronto intervento risponde 24 ore su 24, festivi compresi.
Pagine utili
Domande frequenti
Ho preso una scossa ma sto bene: devo farmi vedere da un medico?
Se è stato un formicolio leggero e passeggero, tieni d’occhio come ti senti nelle ore successive e, nel dubbio, chiedi consiglio al tuo medico. Se la scossa è stata forte, se ti ha «tenuto», se hai bruciature, palpitazioni o dolore al petto, chiama il 112 o fatti visitare: la corrente può causare danni interni che non si vedono subito.
Perché sento la scossa solo se tocco insieme il forno e il lavello?
Perché il tuo corpo fa da ponte tra due parti metalliche che hanno una tensione diversa: il forno, con una dispersione e senza una terra efficiente, e il lavello o i tubi, collegati a terra. È un guasto da far controllare presto, e nel frattempo il forno resta spento dal quadro.
Prendo la scossa toccando le maniglie solo d’inverno: è l’impianto?
Quasi certamente no: è elettricità statica. D’inverno l’aria dei locali riscaldati è secca, e camminando su tappeti o con abiti sintetici il corpo si carica; la scarica arriva quando tocchi un oggetto metallico. Non dipende dall’impianto e non è pericolosa.
Il portatile in carica «pizzica» quando lo tocco: è pericoloso?
Con molti caricatori a due poli, senza contatto di terra, una leggera vibrazione sulla scocca metallica è dovuta ai filtri dell’alimentatore e di solito non è un guasto. Usa il caricatore originale e, se ha la spina con la terra, collegalo a una presa che la abbia. Se la sensazione diventa più forte, smetti di usarlo e fallo controllare.
Fonti
- ISS EpiCentro – Come proteggersi dai pericoli dell’elettricità – in caso di folgorazione non toccare la persona finché è a contatto con la corrente, togliere corrente o allontanarla con un oggetto isolante, chiamare i soccorsi, non toccare ustioni e vesciche, farla visitare al più presto per il rischio di ustioni interne (consultato il 25 ottobre 2026).
- Vigili del Fuoco – Opuscolo «Casa sicura» – folgorazione: toccare la persona solo dopo aver staccato l’interruttore generale o la spina, altrimenti allontanarla con legno asciutto o plastica; non pulire gli elettrodomestici con la spina inserita (consultato il 25 ottobre 2026).
- Regione Emilia-Romagna – Numero unico europeo 112 attivo su tutto il territorio regionale – dal 1° aprile 2025 il 112 copre tutta la regione, soccorso sanitario compreso; i vecchi numeri restano attivi (consultato il 25 ottobre 2026).
- Normattiva – DM 22 gennaio 2008, n. 37 – art. 6, comma 3: per le abitazioni con impianti realizzati prima del 13 marzo 1990 è adeguata, tra l’altro, la protezione contro i contatti indiretti oppure un differenziale da non più di 30 mA (consultato il 25 ottobre 2026).
- MIMIT – Garanzia legale – la garanzia legale sui beni nuovi dura due anni dalla consegna e il consumatore si rivolge al venditore (consultato il 25 ottobre 2026).
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