Dispersione di corrente: cause, rischi e come si misura
Una dispersione elettrica è corrente che sfugge verso terra da un cavo o da un apparecchio. Il salvavita la ferma, ma la causa va trovata con le misure giuste.
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Una dispersione di corrente è una fuga di elettricità verso terra: invece di tornare tutta dal neutro, una parte della corrente passa attraverso un isolamento rovinato, l’umidità o la carcassa metallica di un apparecchio. Se l’impianto ha la messa a terra e un salvavita che funziona, la fuga viene interrotta in una frazione di secondo; altrimenti può restare sulle parti metalliche e dare la scossa a chi le tocca.
Come si manifesta una dispersione elettrica
- Il salvavita scatta, a volte sempre con lo stesso apparecchio, a volte solo quando piove o di notte (le situazioni tipiche sono nella pagina sul salvavita che scatta).
- Un formicolio o una scossa toccando la lavatrice, il frigorifero o un rubinetto vicino a un apparecchio.
- Uno scatto che arriva dopo un po', quando un apparecchio si è scaldato.
- Segni di umidità su prese, scatole o lampade esterne, a volte con ossido verde sui contatti.
Il caso più pericoloso è la scossa senza che il salvavita intervenga: vuol dire che manca il collegamento a terra, che il salvavita non funziona, o tutte e due le cose.
Dispersione e cortocircuito vengono spesso confusi. Nel cortocircuito la corrente passa direttamente tra due conduttori e fa scattare il magnetotermico; nella dispersione sfugge verso terra, spesso in piccola quantità, e fa scattare il salvavita. Per questo una dispersione può restare nascosta a lungo, finché l’umidità o il calore non la fanno crescere.
Da dove sfugge la corrente
- Acqua e umidità: prese e luci esterne, scatole in facciata, garage, cantine e piani terra. Nella Bassa e nelle zone con la falda alta, le pareti umide dei piani bassi sono un classico.
- Isolamento invecchiato dei cavi, soprattutto negli impianti con fili in gomma o in tela.
- Resistenze degli elettrodomestici: scaldabagno, lavatrice, lavastoviglie, forno. Spesso la fuga compare solo quando sono caldi.
- Pompe e motori all’aperto: pompe di pozzi e cisterne, autoclavi, motori di cancelli, frequenti nelle case di campagna e di collina.
- Danni meccanici: un chiodo, un roditore, un cavo schiacciato.
- Dopo un allagamento, quando l’acqua è entrata nelle scatole e nei tubi.
Anche gli apparecchi elettronici disperdono una corrente minima e normale. È il motivo per cui, con molti apparecchi sulla stessa protezione, il salvavita può arrivare vicino alla soglia anche senza un vero guasto.
Quanto è pericolosa e cosa fare se prendi la scossa
Il salvavita interviene con correnti di poche decine di milliampere, abbastanza presto da ridurre di molto il rischio che una scossa diventi grave. Per questo non va mai escluso. E per questo deve funzionare la terra: è lei che porta via la corrente dalla carcassa dell’apparecchio e fa intervenire la protezione (approfondisci nella pagina sulla messa a terra).
- Se senti un formicolio toccando un apparecchio, non toccarlo più. Abbassa l’interruttore della sua linea, oppure stacca la spina se puoi farlo senza toccare le parti metalliche.
- Non usarlo finché non è stato controllato.
- Se una persona prende la scossa e resta attaccata, non toccarla a mani nude: togli la corrente abbassando l’interruttore generale e chiama il 112.
Come si misura una dispersione
La ricerca si basa su due misure che si completano.
La misura di isolamento. A impianto spento e con gli apparecchi scollegati, il misuratore di isolamento applica tra i conduttori e la terra una tensione continua di prova, più alta di quella di rete, e misura quanto l’isolante si lascia attraversare. Il risultato è una resistenza in megaohm: alta se l’isolamento è sano, bassa dove la corrente sfugge. Si misura linea per linea, poi si divide la linea sospetta aprendo le scatole, fino al tratto guasto. Gli apparecchi vanno staccati perché la tensione di prova può danneggiare l’elettronica e falsare il risultato.
La pinza per correnti di dispersione. Si usa con l’impianto acceso. Abbracciando insieme fase e neutro di una linea, la pinza legge la differenza tra la corrente che va e quella che torna, cioè proprio la fuga. È il modo per trovare la linea e l’apparecchio colpevoli senza spegnere tutto, e per cogliere le dispersioni che compaiono solo quando un apparecchio scalda.
Completiamo con la prova del salvavita e la verifica della terra, fatte con il verificatore degli impianti. Una guida più ampia è nel blog: dispersione di corrente, come si trova.
Dispersione e bolletta: cosa c’è di vero
Si sente dire che una dispersione fa salire la bolletta. Con un salvavita da 30 milliampere che funziona, la fuga più grande che può restare nascosta vale pochi watt: circa 7, quanto una piccola lampadina a LED. Una dispersione più grande farebbe scattare il salvavita.
Se la bolletta cresce senza motivo, è più probabile un apparecchio che consuma più del dovuto, come uno scaldabagno con il termostato guasto o un vecchio congelatore. Il discorso cambia se il salvavita manca o non funziona: lì una fuga può durare e consumare, ma soprattutto è un pericolo.
Come eliminiamo la dispersione
- Scatole e prese esterne: le asciughiamo o le sostituiamo con componenti dal grado di protezione adatto, con guarnizioni e ingressi dei tubi sigillati; quando serve le spostiamo più in alto rispetto a pavimenti e muri bagnati.
- Tratti di cavo rovinati: li sostituiamo sfilandoli dai tubi.
- Apparecchi guasti: te lo diciamo con la misura in mano, così il centro assistenza sa cosa riparare.
- Impianto di terra: se la terra manca o è insufficiente, va sistemata.
- Protezioni: se un solo salvavita protegge tutto, possiamo separare le linee esterne da quelle di casa.
Quando il lavoro modifica l’impianto, rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 quando è dovuta. Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro.
Maggiorazioni e voci del conto sono raccolte nella pagina dei prezzi. Se il guasto non si lascia trovare al primo colpo, il metodo completo è nella ricerca guasti elettrici. Per gli interventi in città vedi le pagine dell’elettricista a Modena e a Reggio Emilia, oppure la pagina generale dell'elettricista.
Prevenire le dispersioni, dentro e fuori casa
- Prima delle piogge d’autunno controlla prese, faretti e scatole all’esterno: guarnizioni secche e coperchi rotti fanno entrare l’acqua. Per giardino e cortile vedi l'impianto elettrico esterno.
- Non lasciare prolunghe e ciabatte sul pavimento di garage e cantine umide.
- Fai controllare gli elettrodomestici che scaldano quando cominciano a far scattare il salvavita.
- Premi il tasto T del salvavita con la cadenza indicata dal costruttore.
- Dopo un’infiltrazione o un allagamento, fai misurare l’isolamento prima di ridare tensione alle parti bagnate.
Dove interveniamo per dispersione di corrente
Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.
Problemi collegati
Guide su questo problema
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Domande frequenti
Come capisco se ho una dispersione di corrente?
Il segnale più comune è il salvavita che scatta, soprattutto con un certo apparecchio o con l’umidità. Un formicolio toccando un elettrodomestico è un altro segnale, più serio. Per esserne sicuri servono la misura di isolamento o quella con la pinza di dispersione.
Una dispersione può far scattare il salvavita solo ogni tanto?
Sì, ed è frequente. Un isolamento rovinato può reggere con il secco e cedere con l’umidità, oppure la resistenza di un elettrodomestico disperde solo quando è calda. Per questo conviene annotare quando succede.
Prendo la scossa dalla lavatrice ma il salvavita non scatta: perché?
Probabilmente l’apparecchio non è collegato bene a terra, la presa non ha la terra o il salvavita non funziona. È una situazione pericolosa: stacca la lavatrice e non usarla finché un elettricista non ha controllato presa, terra e salvavita. Ne parliamo anche in scossa toccando un elettrodomestico.
Si può trovare una dispersione senza staccare tutto l’impianto?
In parte sì: con la pinza per correnti di dispersione si misura la fuga sulle linee mentre funzionano. Per trovare il tratto preciso di un cavo rovinato serve però la misura di isolamento, che si fa con la tensione tolta.
L’umidità di casa può causare dispersioni?
Sì, soprattutto in cantine, garage e piani terra con muri umidi, dove scatole e prese restano bagnate a lungo. La soluzione è eliminare l’acqua alla fonte e usare componenti adatti agli ambienti umidi, montati più in alto. Approfondisci in umidità della pianura padana.
Fonti
- Normattiva – DM 22 gennaio 2008, n. 37 – articolo 7: la dichiarazione di conformità rilasciata dall’impresa installatrice al termine dei lavori.

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