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Idraulico di notte: cosa non può aspettare il mattino e come mettere in sicurezza la casa

Acqua che non si ferma, allagamento, acqua vicino alla corrente e scarichi che rigurgitano non aspettano. Il resto spesso sì: chiudi il rubinetto giusto, chiedi il prezzo e decidi con calma.

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Gianluca, titolare di TecnicoGianluca, a braccia conserte con il gilet da lavoro
Gianluca titolare, oltre 15 anni di esperienza

Di notte un idraulico serve quando l’acqua esce e non si ferma, quando la casa si sta allagando, quando l’acqua arriva vicino a prese e quadro elettrico o quando uno scarico fa risalire acqua sporca. Negli altri casi, di solito, chiudi un rubinetto, metti in sicurezza e aspetti l’orario normale, senza pagare la maggiorazione notturna. Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi, come idraulico di pronto intervento: al telefono ti aiutiamo a capire in quale caso sei, e la scelta resta tua.

Quando chiamare l’idraulico di notte senza aspettare

Quattro situazioni non migliorano con le ore: ogni ora di attesa aggiunge danni, a casa tua e spesso anche a quella del vicino.

  • Acqua che esce e non si ferma. Un tubo rotto, un flessibile scoppiato sotto il lavello, un raccordo che spruzza. Se l’acqua si ferma chiudendo il rubinetto generale, il caso cambia, come vedi più sotto. Se non si ferma nemmeno così, o se il generale non lo trovi, chiama.
  • Allagamento. Acqua sul pavimento che si allarga, passa sotto le porte o scende al piano di sotto. La sequenza dei primi minuti è nella pagina sull'allagamento in casa.
  • Acqua vicino all’impianto elettrico. Gocce da un lampadario o da un faretto, acqua che arriva a prese, ciabatte, quadro o scaldabagno elettrico. Qui la fretta riguarda prima la tua sicurezza e poi i danni. Se l’acqua scende dal soffitto, segui la guida su l’acqua che gocciola dal soffitto di notte.
  • Scarico che rigurgita. Acqua sporca che risale dal piatto doccia, dal WC o dalla piletta della cantina, cioè lo scarico a pavimento. Spesso il blocco è più in basso, nella colonna o nello scarico fognario, e ogni volta che qualcuno usa l’acqua il livello sale.

Pesa anche chi c’è in casa. L’unico WC intasato è un fastidio per due adulti, ma con bambini piccoli, una persona anziana o qualcuno che ha bisogno di assistenza può diventare un problema vero già nel giro di una notte.

I guasti che reggono fino alle otto del mattino

Molti guasti si fermano con un rubinetto e non fanno danni se li lasci al giorno dopo.

GuastoCosa fai stanotteQuando chiamare
Un rubinetto che perde a gocceChiudi il rubinetto d’arresto sotto il lavabo o metti una bacinellaIn orario normale
La cassetta del WC che scarica di continuoChiudi il rubinetto dietro o sotto la cassetta; per scaricare usa un secchio d’acquaIn orario normale
Perdita sotto il lavello che si ferma chiudendo i rubinetti d’arrestoLasciali chiusi e asciugaAl mattino
Il WC intasato, con un secondo bagno in casaNon tirare lo sciacquone e usa l’altro bagnoAl mattino
Uno scarico lento che non rigurgitaNon usare quel lavandinoDa programmare
Lo scaldabagno che non scalda e non perdeSpegnilo dal suo interruttoreAl mattino

C’è poi la perdita che si ferma solo chiudendo il generale. Qui decidi tu: se riesci a stare senz’acqua fino al mattino, aspettare non fa danni e ti fa risparmiare; se in casa c’è chi non può farne a meno, chiamare ha senso. Il criterio, in breve: se chiudendo un rubinetto l’acqua si ferma e la casa resta utilizzabile, la notte si può aspettare.

Mettere in sicurezza da solo, al buio: acqua e corrente

Di notte sei appena sveglio e le stanze sono buie. Prendi la torcia del telefono e procedi in quest’ordine.

Il rubinetto generale dell’acqua

  • Dove cercarlo: vicino al contatore, in casa, in una nicchia del muro, in cantina o nel vano contatori del condominio. In molti appartamenti c’è anche una valvola d’ingresso sotto il lavello della cucina o in bagno. Tutti i posti possibili sono nella guida su dove si trova il rubinetto generale.
  • Come chiuderlo: il volantino tondo si gira in senso orario fino in fondo; la valvola a leva è chiusa quando la leva sta di traverso rispetto al tubo.
  • Se è duro: non forzarlo con pinze o prolunghe. Una valvola vecchia, bloccata dal calcare come capita spesso con l’acqua dura della pianura, può spezzarsi e peggiorare la perdita. Chiudi i rubinetti d’arresto dei singoli apparecchi e dillo al telefono.
  • Dopo: apri un rubinetto in basso, come quello della vasca, per far scendere la pressione nei tubi.

La corrente

  • Abbassa l’interruttore generale, o quello della zona bagnata, solo se raggiungi il quadro restando all’asciutto, con mani e piedi asciutti.
  • Se il quadro è bagnato o l’acqua copre prese e ciabatte a pavimento, non entrare nella stanza: esci e chiama il 112.
  • Se perde lo scaldabagno elettrico o la caldaia, spegnili dal loro interruttore se è asciutto e lontano dall’acqua; per il resto serve il tecnico, come spiega la pagina sulla caldaia che perde.
  • Non aprire il quadro oltre ad abbassare gli interruttori e non toccare fili. Le regole complete sono nella guida su acqua e corrente insieme.

Le domande da fare al telefono prima che parta qualcuno

Di notte chiami con l’acqua per terra, e la tentazione è dire sì alla prima voce che risponde. Due minuti di domande ti evitano le sorprese più comuni:

  1. come si chiama l’impresa e qual è la sua partita IVA;
  2. se il guasto, per come lo descrivi, si può mettere in sicurezza da solo fino al mattino;
  3. quanto costa l’uscita in questa fascia oraria e quanto vale la maggiorazione notturna;
  4. una stima del totale, o almeno una forbice, per il lavoro più probabile;
  5. se potrebbero servire pezzi che di notte non si trovano, e cosa succede in quel caso;
  6. come si paga e quale documento ti viene lasciato.

Da parte nostra ti chiediamo cosa vedi, se hai chiuso l’acqua e, se puoi, una foto. Una risposta vaga a tutte le tue domande, come un generico «vediamo sul posto», è un segnale da non sottovalutare: gli altri sono raccolti nella guida su come riconoscere le truffe nel pronto intervento.

Cosa entra nel conto di un idraulico notturno

Le voci sono le stesse del giorno: uscita, manodopera, materiali e IVA. Di notte si aggiunge la maggiorazione, e cambiano alcune cose.

  • La fascia. La notte non comincia alla stessa ora per tutte le imprese. Chiedi da che ora a che ora vale la maggiorazione e, se chiami vicino al cambio di fascia, quale tariffa ti verrà applicata.
  • Il calcolo. Può essere una cifra fissa per intervento o una percentuale, sull’uscita, sulla manodopera o su tutto il conto. Con una percentuale sulla manodopera, un lavoro lungo pesa di più.
  • I materiali. Di notte i rivenditori sono chiusi e si lavora con i ricambi a bordo. Se il pezzo giusto non c’è, si mette in sicurezza e la riparazione definitiva si fa di giorno: due passaggi, ognuno con il suo costo, che conosci prima.
  • Il tipo di lavoro. Di notte conviene fare ciò che ferma il danno. Aprire un muro per cercare una perdita nascosta o rifare un tratto di impianto, se la perdita è isolata, si fa meglio di giorno, a tariffa normale.

Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro. Le maggiorazioni sono nella pagina dei prezzi; come funzionano in generale lo spiega la guida sulla maggiorazione notturna e festiva, e le altre voci del conto sono in quanto costa un idraulico. Come è organizzato il servizio fuori orario per tutti i mestieri è nella pagina del pronto intervento H24.

Perché tanti guasti arrivano di notte, e come prevenirli

Alcune chiamate notturne hanno cause ricorrenti, e si evitano con poco.

  • Lavatrice e lavastoviglie programmate di notte. Se il tubo di carico cede mentre dormi, nessuno se ne accorge per ore. Chiudi il rubinetto della lavatrice quando non la usi, o falla girare quando sei sveglio.
  • Flessibili vecchi. I tubi rivestiti che collegano rubinetti e cassette all’impianto cedono di colpo. Se sono gonfi o arrugginiti, cambiarli è un lavoro da programmare: i segnali sono nella guida su quando cambiare i flessibili.
  • Notti di gelo. In collina e in Appennino i tubi in cantine non riscaldate, nei garage o all’esterno possono gelare nelle ore più fredde: come si prevengono e cosa fare lo spiega la pagina sui tubi congelati.
  • Il generale mai provato. Trovalo oggi, con la luce, e prova a chiuderlo e riaprirlo: se è bloccato lo scopri di giorno e non alle tre di notte.

Le pagine dell’idraulico a Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza spiegano chi gestisce la rete idrica in ogni città e come arriviamo nei centri storici.

Dove interveniamo di notte

Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.

Problemi collegati

Domande frequenti

Di notte chiamo l’idraulico o il 112?

L’idraulico per un guasto dell’impianto di casa che sei riuscito a mettere in sicurezza o che non mette a rischio nessuno. Il 112 se c’è un pericolo per le persone: acqua sul quadro o sulle prese che non riesci a staccare, un soffitto che si gonfia, acqua che esce da un appartamento chiuso senza che nessuno risponda.

Ho chiuso il generale e la perdita si è fermata: posso aspettare il mattino?

Sì, se riesci a stare senz’acqua fino al mattino e non ci sono rischi elettrici. Asciuga, fai qualche foto e chiamaci in orario normale: non paghi la maggiorazione notturna. Non riaprire il generale finché il tratto rotto non è stato riparato.

Il rubinetto generale è bloccato e non si chiude: cosa faccio?

Non forzarlo con attrezzi, perché una valvola vecchia può rompersi. Chiudi i rubinetti d’arresto sotto lavelli e sanitari, se la perdita è a valle di uno di questi, raccogli l’acqua e chiamaci dicendo che il generale è bloccato: cambia gli attrezzi da portare.

L’acqua esce in strada o prima del contatore: chi chiamo di notte?

Il pronto intervento del gestore del servizio idrico, con il numero che trovi in bolletta. Secondo ARERA il numero deve essere gratuito anche da cellulare e sempre attivo, tutti i giorni dell’anno. Il tratto prima del contatore è della rete pubblica: l’idraulico serve per quello dopo.

Quanto costa un idraulico di notte?

La tariffa normale più la maggiorazione notturna del listino, che ti diciamo al telefono prima di partire. Il totale dipende soprattutto dal guasto: cambiare un flessibile non è come fermare un tubo rotto dentro un muro. Se il guasto può aspettare, di giorno la maggiorazione non c’è.

Fonti

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