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Infiltrazioni dal tetto: cosa fare subito e come si trova il punto che perde

Acqua dal soffitto all’ultimo piano o nel sottotetto: cosa fare mentre piove, perché non devi salire sul tetto e come si trova il punto tra coppi, converse e lucernari.

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Gianluca, titolare di TecnicoGianluca, a braccia conserte con il gilet da lavoro
Gianluca titolare, oltre 15 anni di esperienza

Un’infiltrazione dal tetto si riconosce da macchie, gocce o legno bagnato all’ultimo piano o nel sottotetto che compaiono dopo pioggia o neve. Mentre piove limita i danni da dentro, senza salire sulla copertura: stacca la corrente vicino all’acqua, metti secchi e teli e fotografa tutto. Il punto da riparare si cerca poi, perché di solito non è sopra la macchia.

Se all’ultimo piano l’acqua compare anche col sereno, il tetto potrebbe non c’entrare: può essere un tubo o uno scarico, e vale la pagina sulla macchia d’acqua sul soffitto.

Piove in casa: cosa fare nella prima ora

  1. Togli corrente alla zona. Se l’acqua arriva vicino a lampadari, faretti o scatole di derivazione, stacca quella linea dal quadro. Se non la riconosci, stacca il generale.
  2. Raccogli l’acqua. Secchi, teli di plastica sui mobili, stracci lungo il percorso delle gocce.
  3. Controlla il sottotetto, se hai un accesso sicuro e il solaio è calpestabile. Metti un secchio dove cade l’acqua e fai una foto del punto. Non camminare su controsoffitti o cartongesso.
  4. Attenzione al soffitto gonfio. Una bolla nell’intonaco può contenere acqua e cedere: non starci sotto. Se temi un crollo o ci sono persone a rischio, chiama il 112.
  5. Fotografa e annota l’ora. Serviranno per amministratore, assicurazione e chi farà la ricerca.

Se un pezzo di copertura può staccarsi sulla strada, chiama il 112 e tieni lontane le persone. Avvisa anche l’amministratore, se il tetto è condominiale.

Perché il buco non è sopra la macchia

Il tetto è fatto a strati: manto di tegole o coppi, spesso un telo o una guaina sotto, travi e tavolato, poi l’isolante. L’acqua che supera il manto scorre lungo la pendenza, si infila fra le tavole, segue una trave e cade dove trova un varco. Una macchia può dunque stare anche a qualche metro dal punto da cui è entrata.

Questo spiega perché cambiare i coppi sopra la macchia spesso non serve. Spiega anche il sintomo più confuso: la macchia che esce solo con certe piogge, per esempio quando il vento spinge l’acqua sotto i coppi da un lato preciso.

I punti del tetto che cedono più spesso

  • Coppi e tegole rotti, scivolati o spostati da vento e grandine, o da chi è salito per un’antenna.
  • Converse e scossaline, le lamiere che raccordano il tetto a muri e comignoli: si staccano, si bucano, perdono la sigillatura. Sono tra i primi punti da guardare.
  • Comignoli e sfiati, con mattoni e malte che si sgretolano, e con cappelli rotti che lasciano entrare la pioggia.
  • Lucernari e finestre da tetto, per guarnizioni stanche, raccordi rotti o foglie che fermano l’acqua sul lato alto.
  • Gronde e pluviali intasati, che fanno tornare indietro l’acqua fin sotto la prima fila di coppi. Se il problema è un pluviale rotto dentro il muro, guarda le infiltrazioni nei muri.
  • Guaine e tetti piani, con giunti aperti e bolle: lo schema è simile a quello delle infiltrazioni da terrazzo.
  • Fori nuovi, per antenne, parabole, pannelli solari o linee vita, sigillati male.

Neve, gelo e vento: cosa cambia in Emilia

In Appennino l’infiltrazione può arrivare senza pioggia. La neve che si scioglie sul lato caldo del tetto ricongela sulla gronda e forma un ghiaccio che trattiene l’acqua, che risale sotto il manto. Il gelo, poi, spacca coppi e malte già porosi: spesso il danno si vede a primavera. Dopo un inverno duro conviene far controllare il tetto prima delle piogge.

In pianura pesano di più i temporali estivi con vento forte e grandine, e le foglie autunnali nelle gronde. Nei centri storici i tetti in coppi hanno spesso strati di riparazioni diverse, sopra travi di legno: il legno bagnato a lungo va guardato anche per la sua tenuta, oltre che per la macchia.

Infiltrazione o condensa nel sottotetto?

Non tutta l’acqua nel sottotetto viene da fuori. Quando l’aria calda e umida della casa sale e incontra una superficie fredda, condensa. Gocce sui chiodi e sul telo sottotegola, muffa diffusa, legno scuro in modo uniforme in inverno, anche con tempo asciutto, fanno pensare a questo. L’infiltrazione invece lascia tracce localizzate, con un percorso e un legame con le piogge.

Le due cause possono convivere. Rifare i coppi per un problema di condensa è una spesa inutile, come isolare di più un tetto che perde. La pagina generale sulla ricerca delle infiltrazioni spiega come distinguere le macchie con misure e prove.

Come si cerca il punto sul tetto, in sicurezza

Il lavoro comincia da dentro: sottotetto, percorso delle tracce, misure di umidità su travi e tavolato, termocamera se le condizioni sono adatte. Da fuori si leggono falde, colmo, converse e gronde dai punti raggiungibili in sicurezza, da un lucernario, da una terrazza vicina o con un mezzo di sollevamento quando serve.

Per confermare si può usare una prova con acqua: si bagna una zona per volta, partendo dal basso e salendo verso il colmo, e chi sta nel sottotetto osserva quando compare la goccia. Va fatta con persone e attrezzature adatte ai lavori in quota. Se il tetto non è accessibile senza ponteggio o piattaforma, queste voci vanno previste e dette prima.

Al termine chiedi foto e relazione. Se la riparazione richiede un lattoniere o un’impresa di coperture, i documenti ti permettono di farti fare preventivi su un lavoro preciso, e non sul rifacimento di tutto il tetto.

Prima del lavoro vero c’è spesso una messa in sicurezza provvisoria, con telo o sigillatura. Tiene l’acqua fuori per qualche tempo ma non sostituisce la riparazione: chiedi che sia indicato per iscritto cosa resta da fare.

Tetto condominiale: a chi tocca, in generale

Il codice civile elenca tetti e lastrici solari tra le parti comuni dell’edificio, se dal titolo non risulta il contrario. In pratica, se abiti all’ultimo piano di un condominio e l’acqua arriva dal tetto, il primo interlocutore è l’amministratore: avvisalo subito per iscritto, con foto e date, anche per i danni dentro casa. Se è urgente, chiedigli come procedere prima di far eseguire lavori sulle parti comuni. Per rimborsi e responsabilità, in caso di disaccordo, senti un avvocato. Un percorso passo per passo è nell’articolo sulle infiltrazioni dal tetto all’ultimo piano e nella pagina su come si accertano le infiltrazioni in condominio.

Costi della ricerca e manutenzione del tetto

Sul costo della ricerca incidono superficie, numero di falde, accesso al sottotetto e mezzi necessari per lavorare in quota.

Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro, e rilasciamo fattura o ricevuta. Per il quadro completo del servizio guarda la pagina su ricerca perdite e infiltrazioni e quella dei prezzi.

Per prevenire basta poco: pulizia delle gronde dopo la caduta delle foglie, un’occhiata al sottotetto dopo una pioggia lunga e dopo la grandine, una verifica quando qualcuno sale per antenne o pannelli.

Dove interveniamo per infiltrazioni dal tetto

Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.

Problemi collegati

Domande frequenti

Si può riparare un tetto mentre piove?

Di solito no, salvo una messa in sicurezza provvisoria dove si può operare senza rischi. Con pioggia, vento o ghiaccio il lavoro in quota è pericoloso e le sigillature fanno male presa. Nel frattempo si raccoglie l’acqua da dentro e si documenta il percorso, che è utile per la ricerca.

Se il tetto perde solo con il vento, come si trova il punto?

È il caso più difficile, perché una prova con acqua non riproduce la pioggia spinta. Aiutano le foto dei giorni in cui succede, la direzione del vento e l’esame di converse e coppi sul lato esposto. Può servire un secondo controllo alla pioggia successiva.

Devo rifare tutto il tetto?

Non per forza. Molte infiltrazioni nascono da un punto solo, come una conversa o un comignolo. Se il manto è vecchio e le perdite sono più di una, conviene ragionare su un rifacimento e confrontare preventivi. Decidere si può solo dopo un controllo dell’intera copertura.

L’assicurazione copre i danni dell’acqua dal tetto?

Dipende dalla polizza. L’acqua piovana ha spesso clausole diverse dall’acqua condotta e può essere coperta solo in certi limiti. Leggi le condizioni e avvisa la compagnia subito, con foto. In condominio chiedi all’amministratore quali coperture ha il fabbricato.

Dopo una grandinata devo far controllare il tetto?

Conviene, se è stata forte: la grandine può incrinare coppi e lucernari senza danni visibili dalla strada, e l’acqua arriva magari settimane dopo. Dai un’occhiata al sottotetto dopo la pioggia successiva. Se noti tracce nuove, fai controllare la copertura e tieni le foto con la data.

Fonti

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