Presa Schuko o italiana: le differenze e quale scegliere per ogni stanza
In casa convivono spine italiane, tedesche ed europee piatte. Ecco come riconoscerle, quali prese le accettano senza adattatori e come scegliere quando rifai o aggiungi una presa.
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Se in casa usi sia apparecchi con spina Schuko sia apparecchi con spina italiana, la scelta più pratica è la presa universale, che accetta entrambe: niente adattatori e niente contatti in più che possono scaldare. La Schuko da sola conviene dove colleghi solo elettrodomestici con spina tedesca, la bipasso italiana dove usi solo spine italiane, piccole e grandi.
Per scegliere bene, però, conviene sapere quali spine hai davvero in casa.
Come riconoscere le spine che hai in casa
In Italia si usano spine di forme diverse, e capita di trovarle tutte nella stessa stanza.
| Spina | Come è fatta | Dove la trovi |
|---|---|---|
| Italiana da 10 A | tre spinotti sottili in fila; quello centrale è la terra | lampade, caricatori, piccoli apparecchi |
| Italiana da 16 A | tre spinotti in fila, più grossi e più distanziati | apparecchi più potenti, soprattutto quelli meno recenti |
| Schuko, detta tedesca | tonda, due spinotti grossi e due lamelle di metallo ai lati per la terra | lavatrici, frigoriferi, forni, phon e molti altri elettrodomestici |
| Schuko con foro centrale | come la Schuko, con in più un foro per la terra «alla francese» | molti elettrodomestici venduti in Europa; in casa si usa come una Schuko |
| Europea piatta | due spinotti sottili, senza terra, corpo piatto | caricatori e piccoli apparecchi con doppio isolamento |
La spina europea piatta entra sia nelle prese italiane da 10 A sia nelle Schuko, ed è pensata per apparecchi che assorbono poco. Le spine con la terra, invece, hanno bisogno della presa giusta: la terra deve arrivare all’apparecchio senza passaggi intermedi.
Prese italiane, Schuko e universali a confronto
Anche le prese sono di più tipi, e la differenza sta nelle spine che accettano.
| Presa | Spine che accetta | Pro | Contro |
|---|---|---|---|
| Italiana da 10 A | italiane piccole, europee piatte | piccola, occupa poco spazio | niente spine grandi né Schuko |
| Bipasso da 10 e 16 A | italiane piccole e grandi, europee piatte | comune nelle case italiane | niente Schuko |
| Schuko | Schuko ed europee piatte; i modelli con foro centrale anche le italiane da 10 A | adatta agli elettrodomestici | niente spine italiane da 16 A |
| Universale, Schuko più bipasso | tutte le precedenti | evita qualunque adattatore | occupa più spazio nella scatola |
Nei cataloghi la presa universale compare spesso con la sigla P40, oppure come presa «Schuko-bipasso»: è il nome da cercare se vuoi una presa che accetti tutte le spine di casa.
Una presa universale di solito occupa due moduli della serie, contro uno della bipasso. In una scatola standard da tre moduli, quindi, ci stanno una universale e una bipasso, oppure una universale e un interruttore.
Perché l’adattatore non è la soluzione
Molti elettrodomestici escono di fabbrica con la spina Schuko, mentre nelle case meno recenti le prese sono quasi tutte italiane. Il risultato sono gli adattatori, che hanno tre difetti.
- Un contatto in più. Ogni giunzione tra metallo e metallo è un punto che può allentarsi e scaldare: con un adattatore i contatti raddoppiano.
- Il limite più basso. Una Schuko da 16 A infilata con un riduttore in una presa da 10 A lavora con il limite della presa piccola. Con una lavatrice o una stufetta è una combinazione che scalda.
- La terra non sempre arriva. Gli adattatori fatti bene portano la terra dalle lamelle laterali allo spinotto centrale; quelli di bassa qualità, o certi modelli da viaggio, no. Un apparecchio con la carcassa metallica, senza terra, non è protetto come dovrebbe.
C’è anche un problema meccanico. L’adattatore sporge e pesa, e ogni volta che urti la spina fa leva sui contatti della presa, che con il tempo si allargano. Se una presa con l’adattatore è ingiallita o calda, smetti di usarla e leggi cosa fare con una presa che scalda.
Con le prese italiane piccole, soprattutto se vecchie e allargate, capita che qualcuno riesca a infilare a forza una spina Schuko, perché i due spinotti hanno la stessa distanza. Non farlo: la terra resta scollegata e i contatti della presa si rovinano.
Cambiare la spina dell’apparecchio, invece, non è un lavoro da fare da soli: si mettono le mani su fili e collegamenti. La soluzione giusta è adeguare la presa.
Quale presa scegliere, stanza per stanza
- Cucina. Frigorifero, lavastoviglie, forno e molti piccoli elettrodomestici hanno la spina Schuko: sopra il piano di lavoro conviene una serie di universali. Per forno e piano a induzione non basta la presa giusta, serve anche una linea adatta, come spieghiamo nella guida al piano a induzione.
- Lavanderia. Lavatrice e asciugatrice hanno di solito la Schuko: meglio una Schuko o una universale dedicata a ciascuna.
- Bagno. Phon e rasoi hanno spine diverse, e una universale accanto allo specchio evita adattatori. La posizione, però, la decidono le distanze da vasca e doccia previste dalla norma, non la comodità.
- Soggiorno. TV, decoder e console usano spesso spine europee piatte o Schuko: dietro il mobile servono più universali vicine, insieme alla presa dell’antenna.
- Camere e studio. Lampade e caricatori hanno di solito spine piccole: vanno bene le bipasso, con almeno una universale per l’aspirapolvere.
- Garage e cantina. Attrezzi e compressori hanno spesso la Schuko: servono universali con coperchio, adatte a un ambiente polveroso o umido.
Se non sai cosa collegherai tra qualche anno, la universale è la scelta che invecchia meglio. Dove le prese non bastano, prima di riempire la casa di ciabatte, leggi anche la guida su ciabatte e multiprese.
Schuko e terra: un dettaglio che non si vede
La Schuko porta la terra con le lamelle laterali, l’italiana con lo spinotto centrale. In entrambi i casi la protezione funziona solo se dietro la presa il filo giallo-verde è collegato a un impianto di terra efficiente. Una presa nuova con i contatti di terra, montata in una casa dove la terra manca, dà una sicurezza solo apparente.
Negli impianti più vecchi capita di trovare prese senza il filo di terra, o con una terra che non arriva a nessun dispersore. Quando cambi le prese è il momento giusto per farla controllare: come si fa lo spieghiamo nella pagina sulla messa a terra, e quali rischi comporta una casa senza terra lo trovi nella guida dedicata alla casa senza impianto di terra.
Apparecchi comprati all’estero: spina e tensione
Gli apparecchi comprati all’estero o su siti stranieri possono avere spine diverse da tutte quelle viste finora, come quelle inglesi con tre spinotti piatti o quelle americane. Prima di cercare un adattatore, guarda la targhetta dell’apparecchio o del suo alimentatore.
- Se riporta un intervallo come 100-240 V, l’apparecchio funziona con la tensione di casa e basta un adattatore di qualità.
- Se riporta solo 110 o 120 V, collegarlo alla presa lo danneggia: serve un trasformatore adatto, non un semplice adattatore.
- Se ha il contatto di terra, l’adattatore deve portarlo fino alla presa; quelli da viaggio spesso non lo fanno.
Molti apparecchi, come computer, stampanti e monitor, hanno il cavo di alimentazione staccabile: per un uso stabile la soluzione più pulita è comprare un cavo con la spina adatta alle prese italiane, senza adattatori.
Cambiare il tipo di presa: cosa comporta il lavoro
Sostituire una presa italiana con una universale, sulla stessa linea e nella stessa scatola, è in genere un lavoro breve: l’elettricista toglie tensione, cambia il frutto, cioè il meccanismo della presa, e controlla collegamenti e terra. Se la scatola ha già tre moduli occupati, la universale può richiedere di togliere un altro comando o di cambiare la placca.
Quando la serie di placche è fuori produzione, a volte conviene cambiare frutti e placche di tutta la stanza, così restano uguali. È anche l’occasione per aggiungere prese dove mancano: aggiungerne è un ampliamento dell’impianto, da affidare a un’impresa abilitata, e per gli impianti rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 quando è dovuta.
Come si lavora, con o senza opere murarie, lo spieghiamo nella pagina sull'installazione di una presa. Per tutti gli altri interventi c’è il nostro servizio di elettricista.
Pagine utili
Domande frequenti
Posso infilare una spina Schuko in una presa italiana?
No, non entra: servirebbe un adattatore, con i limiti che abbiamo visto. Per un apparecchio che usi ogni giorno, come la lavatrice o il forno, la soluzione è una presa Schuko o universale.
La spina italiana entra nella presa Schuko?
Dipende dal modello. Nella Schuko classica entrano solo le Schuko e le europee piatte; in quelle con il foro centrale entrano anche le italiane da 10 A, ma non quelle da 16 A. Se usi spine di tutti i tipi nello stesso punto, ti serve una presa universale.
La presa universale è sicura come le altre?
Sì, se è di una serie di qualità e montata a regola d’arte. Accetta più tipi di spina perché ha due gruppi di fori, ma ogni spina lavora con i propri contatti, senza passaggi intermedi.
Gli adattatori da Schuko a italiana si possono usare?
Si trovano in commercio e, se di qualità e con la terra collegata, vanno bene per un uso occasionale con apparecchi leggeri. Per un elettrodomestico potente o collegato sempre, la soluzione giusta è la presa adatta.
Quanto regge una presa Schuko?
Le Schuko di casa sono da 16 A, cioè circa 3.700 watt a 230 volt. Il limite reale, però, lo danno anche la linea e l’interruttore a cui è collegata: due apparecchi potenti sulla stessa linea possono farla scattare.
Fonti
- Normattiva – DM 22 gennaio 2008, n. 37 – regole per l’installazione degli impianti negli edifici: ampliamenti affidati a imprese abilitate e dichiarazione di conformità a fine lavori.
- Hager – Presa Schuko-bipasso P40, scheda prodotto – esempio di presa universale P40 da 16 A, che occupa due moduli.
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