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TecnicoGianluca 378 003 1410

Rientro dalle vacanze: i controlli ad acqua, luce e serrature appena entri in casa

Prima la porta e gli odori, poi il quadro elettrico, il frigorifero, il contatore dell’acqua e le docce. L’ordine dei controlli al ritorno da ferie e feste, e i segnali che chiedono un tecnico.

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Pubblicato il 2 novembre 2026.

Al rientro dalle vacanze i controlli vanno fatti in quest’ordine: guarda la porta prima di entrare, annusa l’aria prima di toccare interruttori, poi passa al quadro elettrico e al frigorifero, riapri l’acqua leggendo il contatore e fai scorrere qualche minuto le docce rimaste ferme. Bastano una ventina di minuti, e ti dicono subito se durante l’assenza c’è stata una perdita, un salvavita scattato o un tentativo di scasso.

Questa lista vale per la casa in cui vivi, lasciata per una o qualche settimana, d’estate o durante le feste. Cosa preparare prima di partire lo trovi in in ferie conviene chiudere acqua e gas e, per porte e serrature, in casa vuota per le vacanze; per una casa chiusa tutto l’inverno c’è la guida alla seconda casa chiusa per l’inverno.

Prima di girare la chiave: porta, cilindro e finestre

Il primo controllo si fa ancora sul pianerottolo. Guarda la porta e la serratura con attenzione:

  • graffi nuovi intorno alla toppa, sul defender o sul bordo dell’anta;
  • il cilindro che sporge, è storto o ha segni di trapano o pinze;
  • la chiave che entra a fatica o gira in modo diverso dal solito;
  • la porta chiusa con meno mandate di quelle che avevi dato.

Se vedi segni di effrazione, non entrare: allontanati e chiama il 112, perché qualcuno potrebbe essere ancora dentro. I segnali da riconoscere sono descritti in segni di tentativo di scasso, e cosa fare dopo in dopo un furto in casa.

Se invece è solo la chiave a girare dura, spesso è polvere entrata nel cilindro durante l’assenza: non forzarla e prova le soluzioni di come sbloccare una serratura che non gira. Una volta dentro, fai un giro delle finestre, delle portefinestre e della porta di cantina o garage.

Il naso prima degli interruttori: gas, bruciato, umido, fogna

Appena entri, fermati un momento e annusa. Ogni odore ti dice da dove cominciare:

  • gas: non toccare interruttori, campanelli e telefono dentro casa, non accendere fiamme, apri le finestre, esci e chiama il pronto intervento gas del distributore, che trovi in bolletta, oppure il 112. I passi sono in odore di gas in casa;
  • bruciato o plastica calda: cerca la fonte senza toccare prese e spine calde e, se l’odore viene da una presa o dal quadro, togli corrente dal generale;
  • umido o muffa, forte in una stanza: guarda soffitti, pareti e pavimenti sotto bagno e cucina, dietro lavatrice e lavastoviglie;
  • fogna: di solito vuol dire che i sifoni, le curve piene d’acqua sotto lavandini e docce, si sono asciugati. Si risolve facendo scorrere acqua in tutti gli scarichi, come vedi più sotto.

Il quadro elettrico e quello che si è spento mentre eri via

Se in casa è tutto spento, la prima cosa da guardare è il quadro elettrico. Un salvavita abbassato, cioè l’interruttore differenziale, vuol dire che durante l’assenza c’è stato uno scatto: un temporale, una dispersione, un elettrodomestico guasto.

Cosa troviCosa può essereCosa fai
Salvavita giù, si riarma e resta suscatto dovuto a un temporale o a un disturbo passeggeroriarmi, poi controlli frigo, congelatore e caldaia
Salvavita giù, riscatta subitoguasto su una linea o un apparecchiostacchi le spine e riprovi, poi chiami se non resta su
Tutto su ma un apparecchio non vaguasto dell’apparecchio o della sua presanon insistere, fai controllare presa e apparecchio
Odore di bruciato vicino a una presacontatto che scaldatogli corrente alla linea e non usarla

Riarma una volta sola. Se il salvavita scatta di nuovo, non insistere: le prove da fare, staccando gli apparecchi uno alla volta, sono in salvavita che non si riarma, e le cause nella pagina sul salvavita che scatta. Ricordati poi di quello che si è riavviato da solo: orologi di forno e caldaia, programmi del cronotermostato, allarme, router e telecamere.

Come proteggere l’impianto dai temporali prima della prossima partenza lo spieghiamo in estate e temporali: proteggere gli elettrodomestici.

Frigorifero e congelatore: quando il cibo va buttato

Se la corrente è mancata per ore, il problema più concreto è il cibo. Le indicazioni pubblicate dall’Istituto superiore di sanità sono prudenti: carne, pesce, uova e avanzi rimasti per più di due ore a 4 gradi vanno buttati; i cibi scongelati si possono ancora cucinare o ricongelare solo se hanno cristalli di ghiaccio o non hanno superato i 4 gradi.

Al ritorno dalle vacanze, però, di solito non sai quando la corrente è mancata né per quanto. Guarda i segnali:

  • una lastra di ghiaccio sul fondo del congelatore o nei cassetti, che prima non c’era;
  • confezioni deformate, incollate tra loro o ricongelate in forme strane;
  • acqua sotto il frigorifero o odore sgradevole all’apertura.

Se li trovi, nel dubbio butta. Poi pulisci, asciuga e lascia ripartire l’apparecchio prima di rimetterci il cibo. Se il salvavita è scattato più volte in passato, prima della prossima partenza chiedi a un elettricista come proteggere frigorifero e congelatore.

Acqua: riaprire, leggere il contatore, far scorrere

Se prima di partire avevi chiuso il rubinetto generale, riaprilo piano, con tutti i rubinetti chiusi. Poi:

  1. Leggi il contatore. Con tutto chiuso deve restare fermo: se gira, o se è andato avanti rispetto alla lettura fatta alla partenza, c’è una perdita. Come capirlo lo spieghiamo in contatore che gira con i rubinetti chiusi.
  2. Guarda sotto lavandini e lavello, dietro lavatrice e lavastoviglie e sotto lo scaldabagno: gocce sui flessibili e aloni sul pavimento si vedono meglio adesso, prima di usare tutto.
  3. Fai scorrere l’acqua da docce e rubinetti per qualche minuto, aprendo le finestre e senza stare nel vapore, soprattutto dalle docce rimaste ferme per giorni. È il «flussaggio» che l’AUSL di Bologna consiglia contro la legionella, il batterio che può moltiplicarsi nell’acqua ferma dei tubi, in particolare nelle case per le vacanze.
  4. Riempi gli scarichi: un po’ d’acqua in ogni lavandino, bidet, doccia, vasca e piletta a pavimento ripristina i sifoni e fa sparire l’odore di fogna. Se resta, leggi come eliminare i cattivi odori dagli scarichi.
  5. Riaccendi lo scaldabagno elettrico dopo che l’acqua scorre normalmente dai rubinetti dell’acqua calda.

Se trovi acqua sul pavimento o una macchia sul soffitto, chiudi di nuovo il generale e segui i passi della pagina sulla perdita d’acqua in casa. Se l’acqua arriva dal piano di sopra, avvisa subito il vicino e l’amministratore.

Di ritorno dalle feste d’inverno: casa fredda, caldaia e tubi

Rientrare dopo Natale o dopo una settimana bianca aggiunge qualche controllo, soprattutto se la casa è rimasta senza riscaldamento:

  • la caldaia: se avevi chiuso il gas, riapri il rubinetto e guarda la pressione sul manometro prima di accenderla. Se è in blocco, segui i passi di caldaia in blocco: cosa fare e non smontare niente;
  • i tubi nei punti freddi: cantina, garage, sottotetto, muri esposti a nord. Se un rubinetto non dà acqua o la dà a fatica, un tratto può essere gelato: niente fiamme libere per scaldarlo, e leggi la pagina sui tubi congelati;
  • il rubinetto del giardino e il contatore in nicchia: dopo un’ondata di gelo, guarda se ci sono crepe o gocciolamenti;
  • le serrature esterne di cancello e garage: se la chiave non gira per il ghiaccio, non forzarla e guarda come fare in serrature che gelano d’inverno.

Riscalda la casa con gradualità e tieni d’occhio per qualche ora soffitti e pavimenti: le crepe provocate dal gelo spesso si vedono solo quando il ghiaccio torna acqua.

Chi chiamare se qualcosa non torna

Molti dei segnali che trovi al ritorno si risolvono da soli in pochi minuti; altri chiedono un tecnico, ed è utile sapere quale.

SegnaleChi chiamare
Contatore che gira con tutto chiuso, macchie su muri e soffittiun idraulico, per cercare e riparare la perdita
Acqua che esce dal contatore o prima del contatoreil pronto intervento del gestore dell’acqua, in bolletta
Salvavita che non resta su, presa annerita, odore di bruciatoun elettricista
Odore di gasil pronto intervento gas del distributore, in bolletta, oppure il 112
Porta forzata o cilindro danneggiatoil 112, poi un fabbro per mettere in sicurezza la porta
Chiave che non gira, senza segni di scassoun fabbro, senza forzare
Caldaia in blocco che non riparteil tecnico dell'assistenza caldaie

Quando chiami, di’ cosa hai già controllato: se il salvavita resta su, se il contatore gira, da dove arriva l’odore. Fa risparmiare tempo a te e a chi deve intervenire.

Pagine utili

Domande frequenti

Dopo quanti giorni di assenza conviene far scorrere l’acqua?

L’AUSL di Bologna consiglia di farlo soprattutto quando docce e rubinetti non sono stati usati per diversi giorni: dopo una o più settimane di vacanza vale sempre la pena. Bastano alcuni minuti per ogni punto, con le finestre aperte e senza respirare il vapore, partendo dalla doccia.

Il contatore dell’acqua è andato avanti anche con il generale chiuso: perché?

Se nessuno ha aperto l’acqua, ci sono due possibilità: il rubinetto generale non chiude del tutto, oppure c’è una perdita tra il contatore e il rubinetto. In entrambi i casi serve un idraulico. Se l’acqua esce dal contatore o prima di esso, chiama il gestore.

Ho trovato il salvavita abbassato: il cibo del congelatore è da buttare?

Dipende da quanto è durato lo scatto, che di solito non sai. Se trovi ghiaccio sul fondo, confezioni deformate o cibi ammorbiditi, buttali: l’ISS indica che i cibi scongelati si possono ricongelare solo se hanno ancora cristalli di ghiaccio o non hanno superato i 4 gradi. Se tutto è duro e asciutto, lo scatto è stato breve o recente.

Al ritorno la chiave gira male: devo preoccuparmi?

Spesso è solo polvere o lubrificante vecchio indurito nel cilindro. Controlla però che non ci siano graffi o segni di attrezzi intorno alla toppa: se ci sono, non entrare e chiama il 112. Se non ce ne sono, prova con un’altra copia della chiave e non forzare.

Fonti

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