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TecnicoGianluca 378 003 1410

Quante prese e punti luce servono in un appartamento, stanza per stanza

Una camera media vuole almeno cinque punti presa, la cucina cinque, il bagno due. Ecco la tabella stanza per stanza dei tre livelli, un esempio di calcolo e i criteri per posizionare prese e luci.

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Pubblicato il 2 novembre 2026.

In un appartamento servono almeno 4, 5 o 6 punti presa in ogni camera o soggiorno, secondo la superficie, 5 in cucina, 2 in bagno e uno in ingresso e corridoio, con uno o due punti luce per stanza: sono i minimi del livello 1 della norma CEI 64-8 per gli impianti nuovi. Ai livelli 2 e 3 i numeri crescono, fino a 10 punti presa in una stanza grande.

I valori di questa guida vengono dalla tabella del capitolo 37 della norma, nel testo che il CEI ha sottoposto a inchiesta pubblica nel 2023 per la nona edizione: il testo in vigore può avere qualche ritocco, e per il progetto fa fede quello. Cosa distingue i tre livelli è spiegato nella guida ai livelli dell’impianto elettrico, mentre il quadro generale, dal contatore alle stanze con più regole, è nella pagina sull'impianto elettrico dell’appartamento. Per far aggiungere prese o rifare l’impianto c’è il nostro servizio di elettricista.

Punto presa, punto luce, circuito: cosa si conta

Prima dei numeri servono tre definizioni, perché il conto della norma non coincide con il numero di prese che vedi:

  • punto presa: una scatola che alimenta una o più prese. Una placca con due prese affiancate nella stessa scatola conta come un punto;
  • punto luce: un attacco a soffitto o a parete per un lampadario o un applique. Al suo posto si può prevedere una presa comandata da un interruttore, pensata per lampade da terra o da tavolo;
  • circuito: l’insieme dei punti alimentati dalla stessa linea e protetti dallo stesso interruttore nel quadro.

La superficie che conta è quella calpestabile della casa, senza terrazzi, portici e pertinenze. E le dotazioni di una stanza valgono solo se la stanza c’è: se non hai la lavanderia, le sue prese non vanno aggiunte altrove.

La tabella delle prese, ambiente per ambiente

Per ogni ambiente trovi punti presa e punti luce dei tre livelli, nella forma «prese / luci». Tra parentesi, i punti presa da mettere all’altezza del piano di lavoro della cucina.

AmbienteLivello 1Livello 2Livello 3
Camera, soggiorno o studio da 8 a 12 m²4 / 15 / 25 / 2
Stessa stanza, da 12 a 20 m²5 / 17 / 28 / 3
Stessa stanza, oltre 20 m²6 / 28 / 310 / 4
Ingresso1 / 11 / 11 / 1
Angolo cottura2 (1) / –2 (1) / 13 (2) / 1
Cucina5 (2) / 16 (2) / 27 (3) / 2
Lavanderia3 / 14 / 14 / 1
Bagno2 / 22 / 22 / 2
WC di servizio1 / 11 / 11 / 1
Corridoio fino a 5 m1 / 11 / 11 / 1
Corridoio oltre 5 m2 / 22 / 22 / 2
Balcone o terrazzo da 10 m² in su1 / 11 / 11 / 1
Ripostiglio da 1 m² in su– / 1– / 1– / 1
Cantina o soffitta1 / 11 / 11 / 1
Box auto1 / 11 / 11 / 1
Giardino da 10 m² in su1 / 11 / 11 / 1

La tabella prevede alcune eccezioni:

  • in camera da letto si può mettere un punto presa in meno di quelli indicati;
  • in bagno basta un punto presa se non c’è l’attacco della lavatrice;
  • se l’ingresso è un corridoio più lungo di 5 metri, si aggiungono un punto presa e un punto luce;
  • al livello 1, nelle camere e nei soggiorni, da uno a tre punti presa, secondo la superficie, si possono spostare in un’altra stanza, purché il totale della casa resti lo stesso;
  • cantine, soffitte e box alimentati dai servizi del condominio non rientrano nel conto.

Ogni camera, soggiorno o studio ha poi la sua presa TV, e una spetta anche alla cucina.

I numeri per tutta la casa: circuiti, dati, luci di emergenza

Alcune dotazioni non si contano per stanza, ma sulla superficie dell’intero appartamento.

Per tutta la casaLivello 1Livello 2Livello 3
Circuiti fino a 50 m²233
Circuiti da 50 a 75 m²334
Circuiti da 75 a 125 m²455
Circuiti oltre 125 m²567
Prese telefono e dati fino a 50 m²111
Prese telefono e dati da 50 a 100 m²222
Prese telefono e dati oltre 100 m²334
Luci di emergenza fino a 100 m²122
Luci di emergenza oltre 100 m²233

Il numero di circuiti è quello che si nota meno e si paga di più quando manca. Molte case hanno prese a sufficienza ma troppe sulla stessa linea: accendi il forno e salta la levetta che alimenta anche le prese della cucina e, a volte, del bagno. Le linee dedicate agli apparecchi fissi sopra i 1000 W, come piano cottura elettrico, scaldacqua e condizionatori, sono in più rispetto al conteggio, e lo stesso vale per quelle di box, cantina e soffitta. In più, la protezione differenziale va divisa su almeno due circuiti indipendenti: quando scatta un salvavita, una parte della casa resta accesa. Come si leggono le levette del quadro lo spieghiamo nella guida su come leggere il quadro elettrico.

Le luci di emergenza servono a muoversi in casa quando manca la corrente: vanno bene anche quelle estraibili, da usare come torcia, ma non quelle che si collegano con una spina.

Dove metterle: le regole che contano più del numero

Dieci prese nel posto sbagliato servono meno di sei ben distribuite. La norma chiede che i punti presa siano distribuiti in modo adeguato all’uso della stanza, e aggiunge qualche indicazione concreta:

  • accanto a ogni presa TV, telefono o dati ci vuole almeno una presa di corrente; e accanto ad almeno una presa TV, di solito quella del soggiorno, la predisposizione per sei prese in tutto, per televisore, decoder, console, impianto audio e modem;
  • vicino alla porta è consigliato un punto presa, comodo per l’aspirapolvere, e lì va anche il comando della luce;
  • per gli elettrodomestici è consigliato che le prese accettino la spina Schuko, quella tonda con i contatti di terra laterali: le differenze sono nella guida alla presa Schuko o italiana;
  • in cucina una parte delle prese va all’altezza del piano di lavoro, serve l’alimentazione della cappa, e le prese nascoste dietro i mobili andrebbero comandate da un interruttore che le stacchi del tutto;
  • per le luci esterne comandate da dentro casa, come quelle del balcone o del giardino, serve una spia che dica se sono accese.

Poi c’è il buon senso, stanza per stanza:

  • in camera, un punto presa per ogni lato del letto e uno vicino alla scrivania o alla specchiera;
  • in soggiorno, il gruppo della TV e una presa per ogni angolo dove potresti mettere una lampada;
  • nell’angolo dove lavori da casa, più prese sotto la scrivania, così non serve la ciabatta;
  • in bagno, la presa per il phon e quella per la lavatrice nelle zone permesse, lontano da vasca e doccia;
  • nel corridoio lungo, una presa a metà per l’aspirapolvere.

Un esempio: il conto per un trilocale di 75 m²

Prendiamo un appartamento di 75 m² calpestabili con soggiorno di 22 m², camera matrimoniale di 14 m², cameretta di 10 m², cucina abitabile, bagno con lavatrice, ingresso, corridoio di 4 metri e un balcone di 6 m².

AmbienteLivello 1Livello 2
Soggiorno, 22 m²6 prese, 2 luci8 prese, 3 luci
Camera, 14 m²5 prese, o 4 con la riduzione per le camere, 1 luce7 prese, o 6, 2 luci
Cameretta, 10 m²4 prese, o 3, 1 luce5 prese, o 4, 2 luci
Cucina5 prese, di cui 2 sul piano, 1 luce6 prese, di cui 2 sul piano, 2 luci
Bagno con lavatrice2 prese, 2 luci2 prese, 2 luci
Ingresso1 presa, 1 luce1 presa, 1 luce
Corridoio di 4 m1 presa, 1 luce1 presa, 1 luce
Balcone di 6 m²nessuna richiestanessuna richiesta
Totale24 punti presa, o 22, e 9 punti luce30 punti presa, o 28, e 13 punti luce

Per la casa intera, nella fascia da 50 a 75 m², servono 3 circuiti sia al livello 1 sia al livello 2, più le linee dedicate agli apparecchi fissi più potenti; 2 prese telefono e dati; 4 prese TV, una per stanza più la cucina; una luce di emergenza al livello 1, due al livello 2.

Il balcone di 6 m² non chiede nulla, ma una presa fuori fa comodo comunque, per una lampada o un piccolo apparecchio: va scelta con il grado di protezione adatto, come spieghiamo nella guida alle prese esterne.

Se in casa tua le prese sono meno

I numeri della tabella valgono per gli impianti nuovi e per i rifacimenti completi. Un impianto esistente con meno prese non è per questo fuori regola, ma ti sta dicendo qualcosa: se in ogni stanza c’è una ciabatta fissa, le prese mancano davvero e il carico si concentra su pochi contatti. I rischi sono spiegati in ciabatte e multiprese.

Le strade sono due. Se l’impianto è in buono stato, si aggiungono punti dove servono, partendo da una presa vicina o con una linea nuova dal quadro: come si fa lo trovi nella pagina sull'installazione di una presa. Prima di aggiungere, l’elettricista controlla sezione dei cavi, protezioni e spazio nei tubi. Se invece i cavi sono vecchi o la terra manca, aggiungere prese su quelle linee non risolve: conviene ripensare l’impianto, partendo dalla guida su quando rifare un impianto elettrico. A fine lavoro, per la parte nuova, rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 quando è dovuta.

Pagine utili

Domande frequenti

Una presa doppia conta come due punti presa?

No. Per la norma il punto presa è la scatola, anche se contiene due o tre prese. Una placca con due prese affiancate nella stessa scatola è un punto; due scatole separate sono due punti.

Quante prese servono in cucina?

Al livello 1 cinque punti presa, di cui due all’altezza del piano di lavoro; al livello 2 sei, al livello 3 sette, di cui tre sul piano. A questi si aggiungono l’alimentazione della cappa e le linee dedicate agli apparecchi fissi più potenti: per il piano a induzione leggi l’impianto di casa regge un piano a induzione?.

Un balcone piccolo deve avere la presa?

La tabella la chiede per balconi e terrazzi da 10 m² in su, insieme a un punto luce. Sotto quella misura non è richiesta. Se ti serve comunque, per un’irrigazione o una lampada, va scelta una presa adatta all’esterno, con la sua protezione.

Posso chiedere più prese di quelle del livello 3?

Certo: i numeri della norma sono minimi, non massimi. Conta che linee e quadro siano dimensionati per il carico in più e che i tubi abbiano spazio. Più prese sulla stessa linea non aumentano la corrente che la linea può portare.

Le prese in cantina e nel box contano per il livello?

Contano se cantina e box sono alimentati dal tuo impianto: la tabella chiede un punto presa e un punto luce, e i loro circuiti non entrano nel numero minimo di circuiti. Se sono alimentati dai servizi del condominio, la tabella non si applica.

Fonti

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