Elettricista di notte: cosa non può aspettare il mattino e cosa sì
Di notte bastano pochi controlli per capire se il guasto è della rete o di casa e se può aspettare il mattino. Ecco cosa guardare, cosa non toccare e come si calcola il prezzo notturno.
- Rispondiamo 24 ore su 24
- Obiettivo: arrivo entro 1 ora
- Fattura o ricevuta per ogni lavoro

Un elettricista di notte serve quando il guasto è dentro il tuo impianto e lascia la casa insicura o inutilizzabile: odore di bruciato, una presa che scalda, il salvavita che riscatta appena lo rialzi, un apparecchio che non può restare spento fino al mattino. Se invece è al buio tutta la via, l’elettricista non può fare niente: è un guasto della rete e lo ripara il distributore.
Di notte decidere è più difficile: vedi poco, sei stanco e ogni minuto sembra lungo. Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi, e al telefono ti aiutiamo a capire in quale caso sei. Qui trovi le stesse domande che ti faremmo, in ordine.
Al buio tutta la via o solo casa tua: chi chiamare di notte
Prendi una torcia o la luce del telefono, non una candela, e fai tre controlli:
- fuori: lampioni, luce delle scale, insegne, la spia dell’ascensore. Di notte le finestre dei vicini sono buie comunque, quindi da sole non dicono niente;
- il display del contatore: se è spento, al contatore non arriva tensione oppure il contatore si è guastato;
- il quadro di casa: una levetta abbassata vuol dire che il problema nasce dentro casa.
Se la strada è al buio o il display è spento, il guasto riguarda la rete o il contatore, che appartengono al distributore: la società che porta la corrente fino a casa, spesso diversa da quella che ti manda le fatture. Il numero del suo servizio guasti è scritto in ogni bolletta, e conviene tenere pronto il codice POD, che identifica la tua fornitura. Per un contatore guasto le regole ARERA chiedono di ridare corrente entro 4 ore quando la chiamata arriva fuori dalla fascia 8-18 dei giorni lavorativi, quindi anche di notte. Su rete e contatore nessun elettricista privato può mettere mano: chiamarlo ti costerebbe solo un’uscita.
Se il display è acceso e fuori c’è luce, il guasto è dal contatore in giù, cioè nel tuo impianto. I passaggi per riarmare e trovare la linea guasta sono nella pagina sul blackout in casa e, torcia alla mano, nella guida senza corrente di notte: cosa controllare.
Cosa non può aspettare il mattino
Questi casi giustificano un elettricista notturno, con la maggiorazione che comporta:
- odore di bruciato o di plastica calda da quadro, prese, scatole di derivazione o da dietro un mobile, anche se è sparito dopo che hai tolto corrente;
- una presa o una spina che scalda, annerita o che crepita: abbassa la levetta di quella linea e non usarla più. Cosa succede dietro la placca lo spiega la pagina sulla presa bruciata;
- il salvavita che riscatta subito, cioè l’interruttore differenziale che torna giù appena lo rialzi anche con tutte le linee abbassate: non c’è una parte sana da riaccendere e la casa resta al buio. Il metodo per isolare la linea è nella pagina sul salvavita che scatta;
- frigorifero e congelatore pieni senza corrente, quando il guasto non si isola e il mattino è lontano;
- caldaia o pompa di calore ferme d’inverno, con bambini piccoli o anziani in casa, o in collina e in montagna, dove i tubi esposti possono gelare;
- la pompa sommersa della cantina ferma mentre piove forte.
Se in casa qualcuno dipende da un apparecchio elettromedicale, come un concentratore di ossigeno, e la corrente non torna, la priorità è la persona: se la batteria di riserva sta per finire, chiama il 112. L’elettricista viene dopo.
Cosa può aspettare, con la casa in sicurezza
Molti guasti notturni si mettono in sicurezza in un attimo e si riparano di giorno, senza maggiorazione:
- una sola linea fa scattare il salvavita: lasciala abbassata e riaccendi le altre;
- una presa o un punto luce non funziona, mentre il resto della casa va;
- un interruttore è rotto o una lampada sfarfalla;
- il contatore stacca per troppo carico: spegni qualcosa e riattivalo, come spiega la pagina sul contatore che stacca;
- il salvavita è scattato una volta e poi è rimasto su.
Puoi chiamarci anche in questi casi, per fissare l’intervento in orario normale. Se non sai in quale gruppo rientri, descrivici cosa vedi e lo capiamo insieme: la scelta di aspettare o no resta tua.
Cosa non fare da soli, nemmeno con la torcia in mano
- Non aprire il quadro oltre al gesto di alzare e abbassare le levette: niente viti, niente coperture.
- Non toccare fili, morsetti o prese annerite, nemmeno con una levetta abbassata: non sai se arriva tensione da un’altra linea.
- Non riarmare dieci volte la stessa levetta: se torna giù il guasto c’è ancora, e ogni tentativo scalda cavi e contatti.
- Non bloccare il salvavita con nastro o pesi e non farlo escludere per dormire tranquillo: di notte nessuno si accorgerebbe di una dispersione che diventa pericolosa.
- Non usare candele vicino a tende e letti: meglio torce e lampade a batteria.
- Non collegare un generatore alle prese o al quadro e non accenderlo in casa o in garage: le indicazioni di protezione civile chiedono di attaccare gli apparecchi direttamente al generatore e di non avviarlo al chiuso.
- Non scendere in una cantina allagata per far ripartire una pompa.
Se qualcuno ha preso la scossa ed è ancora a contatto con la parte in tensione, non toccarlo. I Vigili del Fuoco indicano di staccare prima l’interruttore generale o la spina, oppure di allontanare la persona con un oggetto isolante e asciutto, come una scopa di legno o una sedia di plastica. Poi chiama il 112.
Come lavoriamo quando ci chiami di notte
Al telefono ti chiediamo cosa è scattato, cosa stavi usando e cosa senti o vedi. Poi ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro, maggiorazione compresa.
Sul posto l’obiettivo della notte è uno: casa in sicurezza e corrente nella parte sana. Verifichiamo con lo strumento che la tensione arrivi al quadro, cerchiamo la linea guasta misurando l’isolamento, la stacchiamo e riaccendiamo il resto, così frigorifero, caldaia e luci tornano a funzionare. Se la riparazione è semplice, come un morsetto da rifare o un interruttore da sostituire con un ricambio che abbiamo con noi, di solito si chiude nella stessa uscita.
Di notte, però, i rivenditori di materiale elettrico sono chiusi. Se serve un pezzo particolare, o un lavoro lungo come una linea da rifare, a volte la scelta più sensata è mettere in sicurezza e completare di giorno: te lo diciamo prima, con il costo di ogni passaggio. Quando il guasto si nasconde, il metodo è quello della ricerca guasti elettrici; tutti i lavori che facciamo sono nella pagina dell'elettricista.
Come si forma il prezzo di un elettricista notturno
Il conto di notte ha le stesse voci del giorno, più una:
- l’uscita, o diritto di chiamata, che copre il viaggio e il primo controllo;
- la manodopera, a tempo o a corpo;
- i materiali, se servono;
- la maggiorazione notturna, che può essere una cifra fissa oppure un aumento su una o più voci;
- l’IVA.
La fascia oraria considerata notte e il peso della maggiorazione cambiano da un’impresa all’altra: chiedili sempre prima che il tecnico parta. I nostri sono nel listino:
Due scelte aiutano a contenere la spesa. Una descrizione precisa al telefono evita di arrivare senza il pezzo giusto. E dividere il lavoro, con la messa in sicurezza di notte e la riparazione lunga di giorno, sposta la parte più lunga fuori dalla fascia notturna. Le voci del conto sono spiegate nella pagina sul costo dell’elettricista, le condizioni nella pagina dei prezzi e le differenze tra fasce nella guida alla maggiorazione notturna e festiva. Per ogni intervento rilasciamo fattura o ricevuta.
Prima di andare a dormire: tre abitudini che evitano la chiamata
- Sfasa gli apparecchi programmati. Lavastoviglie, lavatrice, scaldabagno con il timer e ricarica dell’auto accesi insieme possono far staccare il contatore alle tre di notte. Se è il salvavita a scattare sempre alla stessa ora, i colpevoli più comuni sono nella guida sul salvavita che scatta di notte.
- Tieni pronto il necessario. Una torcia carica vicino al letto, il numero guasti del distributore e il codice POD salvati nel telefono e, in condominio, la chiave del locale contatori.
- Prova il salvavita ogni tanto. Il tasto con la T serve a verificare che scatti davvero: come si fa è spiegato nella guida sul tasto test del salvavita.
Per le urgenze di tutti i servizi c’è la pagina del pronto intervento H24. Come lavoriamo di notte nelle singole città è spiegato nelle pagine dell’elettricista a Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.
Dove interveniamo di notte
Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.
Problemi collegati
Domande frequenti
È buio in tutta la strada: devo chiamare un elettricista?
No. Se lampioni e scale sono spenti, il guasto è sulla rete e lo ripara il distributore, senza spese per te: chiama il numero guasti che trovi in bolletta, con il codice POD a portata di mano. Un elettricista privato non può intervenire né sulla rete né sul contatore.
Il salvavita è scattato di notte e ora resta su: chiamo adesso?
Se si è riarmato e resta su, di solito no: annota l’ora e cosa era acceso e, se si ripete, fai controllare l’impianto in orario normale. Se invece riscatta appena lo alzi, anche con tutte le linee abbassate, la casa resta al buio ed è un caso da elettricista di notte.
Quanto tiene il freddo il congelatore senza corrente?
Dipende da quanto è pieno, da com’è isolato e dalla temperatura della stanza, quindi non c’è un numero valido per tutti. La regola che ricordano anche i piani di protezione civile è aprire frigorifero e congelatore il meno possibile. Quando la corrente torna, controlla i cibi prima di consumarli.
L’elettricista notturno costa di più anche per un lavoro breve?
Di solito sì: la maggiorazione notturna pesa sull’uscita, sulla manodopera o su entrambe, anche quando l’intervento dura poco. Per questo, se il guasto ti lascia la casa in sicurezza, conviene valutare di aspettare il mattino.
Quando torna la corrente posso riaccendere tutto?
Meglio un po’ alla volta, partendo da frigorifero, congelatore e caldaia. Anche le indicazioni di protezione civile sul blackout consigliano di non accendere tutti insieme gli elettrodomestici alla ripresa della corrente. Se una levetta torna giù durante la riaccensione, lascia spenta quella linea.
Fonti
- ARERA – Cosa si può fare se un guasto del contatore interrompe la fornitura? – consultata il 29 ottobre 2026: pronto intervento del distributore al numero indicato in ogni bolletta; ripristino entro 3 ore per le chiamate tra le 8 e le 18 dei giorni lavorativi, entro 4 ore negli altri orari.
- Vigili del Fuoco – Opuscolo «Casa sicura» – consultato il 29 ottobre 2026: in caso di folgorazione toccare la persona solo dopo aver staccato l’interruttore generale o la spina, altrimenti allontanarla con un mezzo isolante come legno asciutto o plastica; acqua su un principio d’incendio solo dopo aver staccato il circuito elettrico.
- Comune di Ravenna, Protezione civile – Rischio black out elettrico – consultato il 29 ottobre 2026: aprire il meno possibile frigoriferi e congelatori; alla ripresa della corrente non accendere tutti gli elettrodomestici insieme; generatore mai collegato all’impianto né avviato in casa o in garage; assistenza per chi usa apparecchi elettromedicali vitali.
- Regione Emilia-Romagna – Numero unico europeo 112 attivo su tutto il territorio regionale – consultato il 29 ottobre 2026: dal 1° aprile 2025 il 112 copre tutta la regione per forze dell’ordine, vigili del fuoco e soccorso sanitario.

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