La caldaia perde acqua da sotto: cosa controllare, tubo per tubo
Sotto la caldaia passano acqua di rete, acqua dei termosifoni, condensa e gas. Con qualche controllo senza attrezzi capisci quale tubo perde, quanto è urgente e chi deve intervenire.
- Rispondiamo 24 ore su 24
- Obiettivo: arrivo entro 1 ora
- Fattura o ricevuta per ogni lavoro
Se la caldaia perde acqua da sotto, spegnila, asciuga tutto e guarda quale tubo si bagna per primo: sotto l’apparecchio arrivano l’acqua fredda di casa, l’acqua calda diretta ai rubinetti, i due tubi dei termosifoni, il gas e, secondo il modello, gli scarichi della valvola di sicurezza e della condensa. Ognuno perde in un momento diverso e con un’acqua diversa, e da questi due indizi capisci se basta una guarnizione o se il guasto è dentro la caldaia. Guardare, asciugare e fotografare tocca a te; aprire la caldaia o lavorare vicino al gas spetta al tecnico.
Tutte le cause, dalla valvola di sicurezza allo scambiatore, sono riassunte nella pagina sulla caldaia che perde acqua. Qui ci concentriamo sul lavoro di osservazione che puoi fare da solo, con un rotolo di carta da cucina e un po’ di pazienza.
La mappa dei tubi sotto la caldaia
Sotto una caldaia murale che fa anche l’acqua calda ci sono di solito cinque tubi in fila, più uno o due tubetti di scarico. L’ordine cambia da una marca all’altra: lo schema con le sigle è nel libretto di installazione e, su alcuni modelli, anche su un adesivo sotto l’apparecchio.
| Tubo | Cosa porta | Quando perde, di solito |
|---|---|---|
| Ingresso acqua fredda | L’acqua di casa che la caldaia scalda | Sempre, perché è in pressione anche a caldaia ferma |
| Uscita acqua calda | L’acqua calda diretta a doccia e rubinetti | Soprattutto mentre usi l’acqua calda |
| Mandata e ritorno del riscaldamento | L’acqua che va ai termosifoni e quella che torna indietro | Con il riscaldamento acceso, e intanto la pressione cala |
| Gas | Il combustibile del bruciatore | Non è un tubo d’acqua: non va toccato |
| Scarico della valvola di sicurezza | L’acqua espulsa quando la pressione supera il limite | A gocce o a fiotti, mentre la caldaia scalda |
| Scarico della condensa | L’acqua prodotta dalle caldaie a condensazione | Durante il funzionamento, se il tubetto è staccato o intasato |
Tra i tubi c’è spesso anche il rubinetto di carico, quello che serve a riportare in pressione l’impianto. Se non chiude del tutto, la pressione sale piano piano e a gocciolare, alla fine, è la valvola di sicurezza.
La prova della carta asciutta, in tre momenti
Asciugare e guardare non basta, perché l’acqua scivola lungo i tubi e cade sempre dal punto più basso, anche se esce più in alto. Una striscia di carta da cucina, invece, si bagna proprio dove l’acqua esce.
- Asciuga tubi, raccordi e pavimento con un panno.
- Avvolgi una striscia di carta intorno a ogni raccordo dell’acqua e fermala con un giro di nastro di carta. Lascia stare il tubo del gas.
- Metti un foglio asciutto sul pavimento, sotto il centro della caldaia.
- Primo controllo, caldaia ferma. Aspetta un’ora senza usare acqua calda e guarda quale carta è umida.
- Secondo controllo, riscaldamento acceso. Riaccendi e guarda di nuovo dopo un’ora di funzionamento.
- Terzo controllo, acqua calda aperta. Lascia scorrere la doccia calda per qualche minuto e controlla ancora.
- Fotografa ogni volta, così il tecnico vede lo stesso che hai visto tu.
La mandata e il tubo dell’acqua calda scottano: controlla la carta con lo sguardo, non con le dita. Poi leggi il risultato:
- si bagna a caldaia ferma: un raccordo dell’acqua di rete, oppure una valvola che non richiude;
- si bagna solo con il riscaldamento acceso: raccordi del riscaldamento, condensa o valvola di sicurezza che si apre con il caldo;
- si bagna solo con la doccia calda aperta: raccordi o componenti del circuito dell’acqua sanitaria;
- si bagna il foglio a terra ma nessuna striscia: l’acqua scende da dentro il mantello, cioè il coperchio della caldaia, e il guasto è interno.
Il colore dell’acqua dice da quale circuito arriva
Prima di asciugare l’ultima goccia, raccoglila su un pezzo di carta bianca e guardala bene.
- Limpida e fresca: è acqua di rete, la stessa dei rubinetti.
- Grigia, scura o rossiccia: di solito è acqua del riscaldamento, che gira da anni tra tubi e termosifoni e si carica di ruggine e fanghi.
- Limpida, a gocce regolari mentre la caldaia lavora, da un tubetto di plastica: è condensa. È leggermente acida: asciugala con un panno, lavati le mani e non lasciarla sul marmo, che gli acidi opacizzano.
- Aloni bianchi e croste sui raccordi: una goccia lenta che evapora e lascia il calcare. Capita soprattutto sui tubi caldi, dove l’acqua sparisce prima di arrivare a terra.
Il manometro, l’indicatore della pressione sul pannello della caldaia, completa il quadro. Se la pressione cala mentre l’acqua esce, perde il circuito dei termosifoni; se resta ferma, il problema è di solito nell’acqua di rete o nella condensa.
Quando l’acqua sotto la caldaia viene da altrove
Non sempre la colpevole è la caldaia. Prima di chiamare, escludi questi casi.
- Tubi che sudano. D’estate, in cucine e bagni umidi, il tubo dell’acqua fredda si copre di goccioline per tutta la lunghezza, non in un punto solo. È condensa sul tubo freddo, non una perdita: si forma anche lontano dai raccordi e sparisce arieggiando.
- Pioggia. Se la caldaia è sul balcone o in un mobiletto esterno e l’acqua compare dopo i temporali, può entrare dall’alto, lungo i tubi o dal mobiletto. Segnalalo al tecnico: il condotto dei fumi non va toccato.
- Il muro dietro. Una caldaia in una nicchia, sul muro in comune con il bagno del vicino o sotto un tubo che scende dal piano di sopra, può raccogliere acqua che arriva da lì. Se il muro sopra la caldaia è bagnato, la perdita è più in alto: come muoversi lo spiega la pagina sulla perdita nel muro.
- Lo scarico della condensa più lontano. Il tubetto della condensa finisce in uno scarico che può essere anche a qualche metro: se perde l’innesto nello scarico, la caldaia è innocente. D’inverno, se il tubo passa all’aperto, può gelare e far uscire l’acqua sotto l’apparecchio, come spieghiamo nella pagina sui tubi congelati.
Mentre aspetti il tecnico: cosa fare e cosa lasciare stare
- Spegni la caldaia dal suo pannello o dall’interruttore dedicato. Se l’acqua ha bagnato la presa, i cavi o la parte bassa dell’apparecchio, togli corrente dal quadro generale e non toccare niente con le mani bagnate: il perché lo spiega la guida su acqua e corrente in casa.
- Metti una bacinella sotto il punto che gocciola e proteggi il pavimento, soprattutto se è in legno.
- Fotografa il punto della perdita, il manometro, il display con l’eventuale codice e la targhetta con marca e modello.
- Se perde l’acqua di rete, chiudi il rubinetto dell’acqua fredda sotto la caldaia, solo se lo riconosci con certezza, oppure il rubinetto generale di casa.
- Se perde il riscaldamento, sappi che il generale non lo ferma: il circuito dei termosifoni è chiuso e l’acqua esce finché la pressione non scende. È lo stesso motivo per cui il generale non basta con un termosifone che perde acqua.
- Non rabboccare la pressione finché la perdita è in corso: manderesti altra acqua sul pavimento. A perdita ferma, e se il libretto lo prevede, i passaggi sono nella guida su come ricaricare l’impianto della caldaia.
Lascia invece stare:
- il mantello e tutto ciò che c’è dentro;
- il tubo e il rubinetto del gas;
- la valvola di sicurezza e il suo tubetto, che non vanno mai tappati;
- i dadi dei raccordi: una chiave stretta troppo rompe la guarnizione, e a pochi centimetri passa il gas.
Questi limiti non sono solo prudenza. La caldaia è collegata all’impianto gas e a quello di riscaldamento, e il DM 37/08 chiede di affidare installazione, trasformazione e manutenzione straordinaria a imprese abilitate. Lo stesso decreto chiede al proprietario di seguire i libretti d’uso e manutenzione: quello che il libretto ti affida, puoi farlo; il resto no.
Goccia, filo o getto: quanto puoi aspettare
| Cosa vedi | Quanto è urgente | Cosa fai |
|---|---|---|
| Qualche goccia dal tubetto della valvola di sicurezza mentre la caldaia scalda | Da far vedere presto, in orario normale | Annota la pressione e prendi un appuntamento |
| Goccia lenta da un raccordo, pressione stabile | Entro pochi giorni | Bacinella, foto, appuntamento |
| Filo continuo, o pressione che crolla in poche ore | Subito | Spegni, chiudi l’acqua che puoi chiudere, chiama |
| Acqua sulla presa o sulle parti elettriche | Subito | Togli corrente dal quadro e non toccare la caldaia |
| Caldaia ferma in pieno inverno con anziani o bambini in casa | Subito | Chiama, e intanto resta al caldo senza improvvisare |
Per restare al caldo senza rischi mentre aspetti trovi qualche consiglio nella guida su cosa fare senza acqua calda in pieno inverno. Quando la situazione non può aspettare il mattino, il pronto intervento H24 risponde 24 ore su 24, festivi compresi.
Al telefono con il tecnico: cosa dire e cosa chiedere
Le prove che hai fatto accorciano molto la diagnosi: con poche informazioni chi ti risponde capisce già se serve l’idraulico o il tecnico della caldaia. Prepara:
- marca e modello, letti sulla targhetta;
- quale striscia di carta si è bagnata, e in quale dei tre controlli;
- il colore dell’acqua;
- la pressione prima e dopo la perdita, con le foto;
- l’età della caldaia e la data dell’ultima manutenzione, che trovi nel libretto di impianto.
Il nostro servizio di idraulico lavora fuori dalla caldaia: raccordi sotto l’apparecchio, tubi, termosifoni e scarico della condensa fino allo scarico di casa. Per quello che sta dentro, come valvola di sicurezza, vaso di espansione, pompa e scambiatore, interviene il tecnico abilitato della nostra assistenza caldaie.
A chi viene a vedere la perdita chiedi:
- se il guasto è dentro o fuori la caldaia;
- se basta una guarnizione o serve un ricambio per quel modello, e se il ricambio si trova;
- se ha controllato anche il vaso di espansione e la valvola di sicurezza, perché spesso il guasto vero è lì;
- cosa scriverà nel rapporto dell’intervento.
Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro.
Pagine utili
Domande frequenti
La caldaia perde acqua da sotto solo quando è accesa: perché?
Perché accesa lavora in condizioni diverse. Le caldaie a condensazione producono acqua solo mentre funzionano, il calore dilata raccordi e guarnizioni, e con l’acqua calda la pressione sale fino a far aprire la valvola di sicurezza se il vaso di espansione è scarico. La prova della carta nei tre momenti ti dice quale di questi casi è il tuo.
Posso stringere da solo il raccordo che gocciola?
Meglio di no. I raccordi sotto la caldaia tengono grazie a guarnizioni che si schiacciano e si rompono se stringi troppo, e a pochi centimetri passa il tubo del gas. Un quarto di giro di troppo può trasformare una goccia in un filo d’acqua: metti la bacinella e fai intervenire l’idraulico.
Esce acqua da un tubetto di plastica: è condensa o valvola di sicurezza?
Il libretto di installazione indica quale tubetto scarica la condensa e quale la valvola. La condensa scende a gocce regolari mentre la caldaia lavora e di solito finisce in uno scarico; la valvola di sicurezza si apre quando la pressione supera il limite, e in quel momento il manometro segna un valore alto. Nel dubbio fotografa i tubetti e il manometro insieme.
La perdita si è fermata da sola: devo comunque far controllare?
Sì. Una valvola di sicurezza che si è aperta una volta tende a riaprirsi, e una guarnizione che trafila a caldo spesso si asciuga a freddo per poi ricominciare. Annota la pressione per qualche giorno, sempre a caldaia fredda: se cala, il caso è spiegato nella guida su perché la pressione della caldaia scende.
Fonti
- DM 22 gennaio 2008, n. 37, art. 8 – Normattiva – consultato il 25 ottobre 2026: installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria degli impianti affidate a imprese abilitate; il proprietario conserva la sicurezza dell’impianto seguendo i manuali d’uso e manutenzione dell’installatore e dei fabbricanti.
Leggi anche

Umidità di risalita o perdita d’acqua: come distinguerle
Altezza, forma, stagione e contatore: quattro indizi bastano spesso a capire se il muro è bagnato da un tubo, dal terreno, dalla condensa o dalla pioggia. Ecco come leggerli e quali errori evitare.

Valvola antiriflusso: come proteggere la cantina dal ritorno della fognatura
Con i temporali forti la fognatura si riempie e l’acqua risale dagli scarichi più bassi. La valvola antiriflusso si chiude e la ferma: ecco dove metterla, quale scegliere e come tenerla in funzione.

Il boiler perde dal fondo: da dove esce l’acqua e quando si può riparare
Una goccia sotto il boiler può venire dalla valvola, da un raccordo, dalla flangia della resistenza o dal serbatoio forato. Come capirlo con calma, cosa si ripara e cosa no.

Odore di gas in casa: cosa fare subito e chi chiamare
Non toccare interruttori, niente fiamme, apri le finestre, chiudi il gas se è a portata di mano, esci e chiama da fuori. Chi chiamare, cosa non fare e cosa succede dopo.

Ti serve un tecnico?
Rispondiamo giorno e notte: ti diciamo tempi e prezzo prima di partire.


