Vai al contenuto
Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresiParma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Piacenza e provincePrezzo detto prima di iniziare
TecnicoGianluca 378 003 1410

Manutenzione dell’impianto idraulico di casa: i controlli da fare ogni anno, mese per mese

Un impianto idraulico si tiene in ordine con pochi gesti distribuiti nell’anno. Il calendario mese per mese, il controllo rapido mensile, il registro di casa e cosa lasciare all’idraulico.

  • Rispondiamo 24 ore su 24
  • Obiettivo: arrivo entro 1 ora
  • Fattura o ricevuta per ogni lavoro

Pubblicato il 2 novembre 2026.

La manutenzione dell’impianto idraulico di casa si fa con pochi controlli distribuiti nell’anno: ogni mese uno sguardo a contatore, mobili sotto i lavelli, cassette del WC e scarichi; in primavera la riapertura del giardino e la ricerca dei danni del gelo; prima dell’estate flessibili, elettrodomestici e boiler; in autunno valvole, riduttore, filtri, pompe e preparazione al freddo. Una volta l’anno conviene un giro completo con l’idraulico, per le parti che da soli non si possono controllare.

Questa pagina è il calendario, con i rimandi alle guide su ogni singolo lavoro. Cosa comprende un controllo dell’impianto, voce per voce, e come lo svolgiamo è spiegato nella pagina sulla manutenzione dell’impianto idraulico.

Perché un calendario funziona meglio di un controllo all’anno

I guasti idraulici hanno le loro stagioni. Il gelo spacca i tubi esposti tra dicembre e febbraio, ma la crepa si scopre a marzo. Le piogge d’autunno mettono alla prova grondaie, pozzetti e pompe delle cantine. In estate le case restano vuote per settimane, e un flessibile che cede in quei giorni fa danni per giorni. Un controllo per stagione, fatto al momento giusto, previene il guasto tipico di quella stagione.

C’è anche un dovere. Il DM 37/08 chiede al proprietario di adottare le misure necessarie per conservare le caratteristiche di sicurezza dell’impianto, tenendo conto delle istruzioni dell’installatore e dei fabbricanti degli apparecchi. Le regole tecniche per l’esercizio e la manutenzione degli impianti di acqua potabile negli edifici sono raccolte nella norma UNI EN 806-5. Il calendario che segue è un modo pratico per stare in pari, senza trasformare la casa in un cantiere.

Il controllo rapido di ogni mese

Bastano pochi minuti, sempre lo stesso giorno, per esempio il primo del mese.

  1. Fotografa il contatore con tutti i rubinetti chiusi e guarda la rotellina per un minuto: deve restare ferma. Confrontando le foto mese per mese vedi anche se i consumi salgono senza motivo.
  2. Apri i mobili sotto lavelli e lavabi con una torcia: fondo asciutto, flessibili senza ruggine né gocce, sifone senza aloni.
  3. Ascolta i WC: un fruscio continuo o un filo d’acqua che scende nella tazza vuol dire che la cassetta perde.
  4. Guarda gli scarichi: se uno rallenta, intervieni subito con una pulizia leggera, prima che si otturi.
  5. D’inverno, leggi il manometro della caldaia a impianto freddo: se la pressione cala di mese in mese, l’acqua del riscaldamento se ne va da qualche parte.

Se il contatore si muove con tutto chiuso, le verifiche successive sono nella guida sul contatore che gira con i rubinetti chiusi.

Il calendario, stagione per stagione

Gennaio e febbraio: il gelo

  • Dopo ogni notte molto fredda, guarda i tubi in cantina, garage e sottotetto e il pozzetto del contatore.
  • Controlla che l’isolamento del contatore sia al suo posto e asciutto, come spiega la guida sul contatore dell’acqua e il gelo.
  • Non riaprire la valvola del giardino: il rubinetto esterno resta aperto e il tubo vuoto fino alla fine delle gelate.
  • Se un rubinetto non dà acqua dopo una gelata, segui la pagina sui tubi congelati: niente fiamme libere.

Marzo e aprile: il disgelo e il giardino

Maggio e giugno: prima del caldo e delle vacanze

  • Controlla i flessibili sotto lavelli e lavabi e i tubi di carico di lavatrice e lavastoviglie: i segnali sono nella guida sui flessibili dei rubinetti.
  • Guarda il libretto del boiler o dello scaldabagno: se è il momento del controllo dell’anodo o della decalcificazione, programmalo, come spiega la guida sull'anodo di magnesio.
  • Se hai un addolcitore, segui le scadenze del suo libretto per sale e sanificazione.
  • Prima di partire, decidi cosa chiudere: le attenzioni sono nella guida su come chiudere acqua e gas prima delle ferie.

Luglio e agosto: le assenze

  • Per assenze di più giorni chiudi il generale; se resta alimentato qualcosa, come un’autoclave o l’irrigazione, sappi esattamente cosa.
  • Al ritorno riapri piano, lascia scorrere l’acqua dai rubinetti e fai la prova del contatore.
  • Versa un secchio d’acqua negli scarichi poco usati, come la doccia del secondo bagno o la piletta della cantina: i sifoni rimasti asciutti fanno salire gli odori.
  • La lista completa del rientro è nella guida sui controlli al rientro dalle vacanze.

Settembre e ottobre: prima delle piogge e del riscaldamento

  • Chiudi e riapri il generale e tutte le valvole di casa: è il controllo più importante dell’anno. Se non sai dove sono, parti dalla guida su dove si trova il rubinetto generale.
  • Leggi il manometro del riduttore di pressione e pulisci il filtro, come spiega la guida sul riduttore di pressione.
  • Pulisci grondaie e pozzetti e prova la pompa della cantina, che deve partire e fermarsi da sola: trovi come in pompa sommersa per la cantina.
  • Prima della prima accensione, controlla la pressione della caldaia e prenota la sua manutenzione con il tecnico dell'assistenza caldaie.

Novembre e dicembre: il freddo

  • Chiudi e svuota rubinetti esterni, docce da giardino e irrigazione, se non l’hai già fatto.
  • Isola i tubi nei locali non riscaldati e il contatore nel pozzetto o nella nicchia.
  • Per una seconda casa, scegli se svuotare l’impianto o lasciarla protetta dal riscaldamento, come spiega la guida sulla seconda casa chiusa per l’inverno.
  • Il giro completo d’autunno è raccolto nella guida per preparare la casa all’inverno.

Il registro di casa: cosa annotare e perché

Un quaderno o una nota sul telefono valgono più di quanto sembri. Ti dicono quando hai cambiato un pezzo, se i consumi sono cresciuti, se la pressione è salita. E se un giorno c’è una perdita, sono le prove da mostrare all’assicurazione o all’idraulico.

Cosa annotareEsempioA cosa serve
Lettura del contatore, ogni meseData, cifre, fotoAccorgersi di una perdita o di un consumo anomalo
Pressione al riduttore e in caldaiaIl valore del manometro e la dataCapire se il riduttore tiene e se il riscaldamento perde acqua
Pezzi sostituitiFlessibili del bagno, cartuccia della cucina, anodo del boilerSapere cosa ha quanti anni
Interventi del tecnicoData, cosa è stato fatto, fatturaGaranzie, assicurazione, vendita della casa
Dove sono le valvoleUna foto di ognuna, con l’etichettaTrovarle in fretta, anche se non ci sei tu
Documenti dell’impiantoDichiarazioni di conformità, libretti di caldaia e boilerPratiche, detrazioni, vendita o affitto

Il giro annuale con l’idraulico: cosa chiedere

Una volta l’anno, meglio in autunno, conviene far passare l’impianto a un idraulico. Chiedigli di:

  1. provare generale e rubinetti d’arresto, e sostituire quelli bloccati o che gocciolano dallo stelo;
  2. misurare la pressione di rete e regolare il riduttore, se serve;
  3. controllare filtro di sicurezza, flessibili, cassette dei WC, sifoni e scarichi lenti;
  4. verificare la valvola di sicurezza del boiler e, se previsto dal libretto, l’anodo;
  5. se c’è un’autoclave, controllare la precarica del vaso con l’impianto scarico, come spiega la guida sul vaso di espansione dell’autoclave;
  6. lasciarti per iscritto l’elenco di cosa sistemare, in ordine di urgenza.

Quasi tutto rientra nell’ordinaria manutenzione, che il DM 37/08 definisce come gli interventi che contengono il normale degrado d’uso o rispondono a eventi accidentali senza modificare la struttura dell’impianto. Se invece il controllo porta a trasformare o ampliare l’impianto, il lavoro va affidato a un’impresa abilitata, che a fine lavori rilascia la dichiarazione di conformità.

Case diverse, calendari diversi

  • Appartamento in condominio. Meno lavori all’aperto, ma attenzione al tuo generale, ai flessibili e agli scarichi, perché sotto c’è sempre qualcuno. Colonne, autoclavi e pompe comuni sono dell’amministratore: segnalagli per iscritto quello che noti.
  • Villetta con giardino. In più ci sono pozzetto del contatore, tubo interrato, rubinetti esterni, irrigazione e spesso una pompa in cantina o in garage: il calendario di primavera e d’autunno pesa di più.
  • Casa con pozzo e autoclave. Si aggiungono la pompa, il vaso dell’autoclave e i filtri. Per l’acqua del pozzo usata in casa chiedi al Comune o all’AUSL quali controlli sono indicati, e falla analizzare.
  • Seconda casa. Il calendario ruota intorno all’apertura e alla chiusura: svuotamento o protezione antigelo, controlli al primo arrivo, prova del contatore.
  • Casa in affitto. Le piccole riparazioni dovute all’uso, come una guarnizione o un rompigetto, di regola spettano all’inquilino; il resto al proprietario. Concordate chi fa i controlli e annotateli.

Cosa non fare da soli durante i controlli

Il calendario è pensato per gesti sicuri. Alcune cose vanno lasciate ai tecnici:

  • caldaia e parti del gas: non si aprono e non si regolano; per il gas c’è solo il tecnico abilitato;
  • collegamenti elettrici di boiler, pompe e autoclavi: niente coperchi aperti né cavi toccati; se serve, chiama un elettricista;
  • valvola di sicurezza del boiler: se gocciola, non tapparla e non smontarla, falla controllare;
  • contatore e sigilli: il contatore è del gestore, non si apre né si sposta;
  • prodotti chimici negli scarichi: non mescolarli mai tra loro, e non versare acidi o soda in uno scarico intasato da cui potrebbero tornare indietro;
  • grondaie alte e tetti: senza attrezzatura e protezioni, la pulizia la fa chi lavora in quota.

Pagine utili

Domande frequenti

Quanto tempo richiede questa manutenzione?

Pochi minuti al mese per il controllo rapido, e qualche ora in tutto l’anno per i lavori di stagione, soprattutto in autunno. Il giro con l’idraulico, in un appartamento, è un intervento breve; in una villetta con giardino, pompa e autoclave richiede più tempo. Quello che conta è la regolarità, non la durata.

Vivo in affitto: chi deve fare questi controlli?

L’inquilino usa la casa con cura e si occupa delle piccole riparazioni dovute all’uso; il proprietario delle riparazioni più importanti e dei guasti dovuti alla vecchiaia dell’impianto. Il controllo rapido mensile lo puoi fare tu: se trovi qualcosa che non tocca a te, avvisa subito il proprietario, per iscritto.

Il controllo dell’idraulico serve anche in una casa nuova?

Sì, anche se più leggero: valvole, riduttore, filtri e apparecchi hanno istruzioni di manutenzione dei fabbricanti, e il proprietario deve tenerne conto. Conserva la dichiarazione di conformità e i libretti consegnati a fine lavori: ti dicono cosa controllare e con quali scadenze.

Devo far analizzare l’acqua del rubinetto?

Con l’acquedotto, la qualità dell’acqua fino al contatore è controllata dal gestore. Un’analisi al rubinetto ha senso se l’impianto è molto vecchio e potrebbe avere tratti in piombo, se l’acqua cambia odore, colore o sapore, o se arriva da un pozzo. Nel primo caso trovi cosa guardare nella guida sull'impianto di una casa vecchia.

Meglio fare il controllo grande in autunno o in primavera?

In autunno, prima del freddo e delle piogge: è il momento in cui valvole, pompe e tubi esposti vengono messi alla prova. La primavera resta il momento per scoprire i danni del gelo e riaprire il giardino, con un controllo più breve.

Fonti

  • DM 22 gennaio 2008, n. 37 (Normattiva) – consultato il 25 ottobre 2026: art. 2, definizione di ordinaria manutenzione; art. 8, il proprietario adotta le misure per conservare la sicurezza dell’impianto tenendo conto delle istruzioni di installatore e fabbricanti; trasformazioni e ampliamenti affidati a imprese abilitate.
  • UNI EN 806-5:2012 (catalogo UNI) – consultata il 25 ottobre 2026: requisiti e raccomandazioni per l’esercizio e la manutenzione degli impianti per acqua potabile negli edifici e nelle tubazioni esterne all’interno della proprietà.
  • Hera, Protezione contatori dal gelo – consultata il 25 ottobre 2026: isolamento dei contatori, filo d’acqua con gelo prolungato, svuotamento dei fabbricati disabitati e controllo di contatori e consumi in primavera.
  • Codice civile, art. 1609 (Normattiva) – consultato il 25 ottobre 2026: piccole riparazioni a carico dell’inquilino, dovute all’uso e non alla vetustà o al caso fortuito.

Leggi anche

Ti serve un tecnico?

Rispondiamo giorno e notte: ti diciamo tempi e prezzo prima di partire.

Chiama ora 378 003 1410WhatsApp